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09/lug/2015 - 22/lug/2015

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DIDATTICA

A partire dalle sue origini l'Accademia di San Luca si pose come obiettivo quello di impartire l'insegnamento artistico a giovani italiani e stranieri che intendevano perfezionarsi a Roma nelle arti.
Nel 1593, infatti, sotto il principato di Federico Zuccari, venne istituito l'insegnamento del disegno presso la sede accademica accanto alla chiesa di Santa Martina. In seguito, nel 1754, Benedetto XIV fondò in Campidoglio l'Accademia del Nudo e ne affidò la direzione all'Accademia di San Luca. La sede capitolina si rivelò, però, poco funzionale e Pio VII assegnò alla scuola del Nudo una parte del monastero soppresso delle Convertite al Corso. Il progetto di riuso di tale edificio prevedeva, tra l'altro, la realizzazione di una sala per le esposizioni, che non venne però mai attuata.
All'epoca del governo francese, nel 1810, venne assegnato ufficialmente all'Accademia il compito della formazione degli artisti nell'ambito di una generale riorganizzazione dell'istituzione.
In tale contesto, la Scuola del Nudo fu integrata in un più ampio progetto didattico che prevedeva l'insegnamento di un vasto spettro di cognizioni teoriche e pratiche. Strettamente legato a questa nuova funzione è il problema di una sede consona allo svolgimento dell'attività didattica.
In un primo tempo, venne assegnato all'Accademia il convento dell'Aracoeli che, però, non si rivelò adatto alle necessità dell'istituzione, la quale si trasferì, quindi, in una parte del palazzo situato accanto alla chiesa di Sant'Apollinare, già sede del Collegio Germanico-Ungarico. Tale sede non ebbe una lunga utilizzazione. Chiuso l'episodio napoleonico, tornato al potere il Pontefice, le scuole accademiche continuarono a svolgere la loro attività nel Collegio Germanico solo fino all'aprile 1825, quando Leone XII assegnò all'Accademia alcuni locali della Sapienza.
A partire da tale anno, molteplici sono le rimostranze degli accademici a causa dell'insufficienza ed inadeguatezza degli spazi loro assegnati e dei relativi riflessi negativi sulla didattica. Il dibattito non cessò fino al 1845, anno in cui Gregorio XVI concesse all'Accademia l'edificio costruito da Pietro Camporese in via Ripetta, denominato "Ferro di Cavallo", attualmente sede dell'Accademia di Belle Arti di Roma e del Liceo Artistico.
Nel 1874, a seguito dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, venne tolto all'Accademia di San Luca il compito dell'insegnamento artistico. Essa dovette, quindi, lasciare l'edificio delle scuole di via Ripetta e ridurre la sua attività negli spazi della sede storica al Foro romano.
Oggi nella nuova sede di Palazzo Carpegna l'attività didattica è volta a collaborazioni con istituzioni per corsi speciali di alta formazione.

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