Mappa del Sito
News dall'accademia
12/apr/2016

Il Modello Architettonico.Funzione ed evoluzione di uno strumento di concezione e di realizzazione

Martedì 12 aprile 2016 dalle ore 16.00 presso la sede dell'Accademia Nazionale di San Luca si svolgerà il Seminario Internazionale Il Modello architettonico. Funzione ed evoluzione di uno strumento di concezione e di realizzazione
 
Introduce
Francesco Moschini    Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca
 
Intervengono
Sabine Frommel    EPHE, Sorbonne
«Per mezzo di modelli, si dovranno progettare gli edifici»
Funzione e evoluzione di uno strumento di concezione e di realizzazione
 
Claude Mignot    Paris-Sorbonne
Les maquettes d’architecture en France au temps de Louis XIII et de Louis XIV: retour sur des “fantômes” documentés
 
Bruno Reichlin    École d’Architecture de Genève
Guardare il modello, strizzando gli occhi
 
Simona Valeriani    Victoria & Albert Museum, London
Modelli per Britannia: Victoria, Albert & co.
 
Christiane Fülscher    Universität Stuttgart
Soap Film and Net Lace. Models for Lightweight Structures by Frei Otto
 
Rafael Moreira   Universidade Nova di Lisboa João Miguel Couto Duarte Universidade Lusíada de Lisboa
Architectural models in Portugal, 16th-18th centuries
 
 
Nonostante le mostre dei più rappresentativi modelli architettonici svolte nell’ultimo decennio del Novecento a Palazzo Grassi (1994) e nella Palazzina di Stupinigi (1999) ancora oggi questo soggetto non è pienamente esplorato dalla storia dell’arte. Le loro funzioni vanno dallo strumento durante la progettazione, alla simulazione tridimensionale destinata a convincere un committente fino a riferimenti normativi per le maestranze impiegate nel cantiere. Realizzati con materiali deperibili di durezza limitata – legno, cera, verdure –, riutilizzati in forma di recycling oppure distrutti dopo avere assolto il loro compito, di questi manufatti sono giunte rare testimonianze che hanno condotto a scoraggiare la ricerca. Tanti archivi, non solo in Italia, precisano i loro obiettivi, la qualità del loro materiale, il ruolo svolto durante le gare fino alle modalità di trasporto e contribuiscono ad una migliore conoscenza del mestiere dell’arte edilizia. Numerose sono le raffigurazioni di modelli architettonici, in affreschi, quadri, disegni o tarsie, per lo più non ancora individuati come tali e che documentano progetti non conosciuti. Nel campo sacro, i tabernacoli possono rappresentare progetti di chiese oppure riferirsi a disegni ideali o utopici. Una storia dell’architettura che indaga questi fenomeni potrà sensibilmente allargare la riflessione sullo sviluppo dei linguaggi architettonici. Facilmente comprensibili nella loro tridimensionalità e come organismo integrale, soprattutto quando si tratta di strutture smontabili, tanti incisori si sono serviti di plastici per raffigurare monumenti prestigiosi nelle loro raccolte. A tale metodo gli architetti del periodo contemporaneo sono rimasti fedeli e hanno fatto costruire modelli solo per fotografarli. Un ruolo fondamentale è attributo ai plastici durante il rinnovo dei linguaggi architettonici in altri paesi europei, poiché le maestranze impararono i dettagli classicheggianti tramite plastici in scala 1:1 che costituirono un riferimento vincolante sul cantiere. Due volumi recenti sono dedicati a queste problematiche, indagando l’evoluzione del modello dall’antichità fino ad oggi e studiando come l’uso e le tecniche cambiano secondo nuovi processi concettuali (La maquette d’architecture. Fonctions et evolutions d’un instrument de conception et de realisation, a cura di S. Frommel, Paris-Roma, Campisano Editore/Editions Picard, 2014; La maquette. Un outil au service du projet architectural, Paris, Cité de l’Architecture et du Patrimoine/Editions des Cendres, 2014). L’indagine su un largo orizzonte cronologico consente di afferrare persistenze e rotture, di capire meglio il dialogo tra disegno e modello, spesso complementare, e di comprendere i metodi concettuali di periodi come il Medioevo che non si è servito del modello architettonico. Il suo uso nell’ambito di programmi didattici, museali e in quello cinematografico che ne ha fatto ricorso dai suoi esordi, fa parte dell’ampio ventaglio che interessa la storia della cultura, l’ingegneria, l’insegnamento fino alla vita sociale. Il seminario si propone di confrontare l’impiego di modelli durante diversi periodi, in diversi paesi europei e di aprire un dibattito su future ricerche che riguardano un censimento delle testimonianze disperse, delle norme per il loro restauro e la creazione di un museo virtuale.
 
 
Altri riferimenti

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.