Mappa del Sito
News dall'accademia
28/apr/2016

PER VANNI SCHEIWILLER
piccolo grande editore

film dossier 

regia di Marco Poma

da un’idea di Alina Kalczyńska Scheiwiller

consulenza scientifica e sceneggiatura di Laura Novati

 

giovedì 28 aprile 2016 ore 17,00

 

introduce

Francesco Moschini

intervengono

Giuseppe Appella, Laura Novati, Paolo Mauri, Guido Strazza

 

Sarà presente il regista

 

Il film (produzione Metamorphosi Editrice; durata 50') raccoglie una serie di interviste originali all’editore milanese Vanni Scheiwiller (1934-1999) accompagnate da documenti relativi alla sua produzione editoriale, prima con il marchio All’Insegna del Pesce d’Oro, affidatogli dal padre Giovanni nel 1951 e poi con il marchio Libri Scheiwiller, casa editrice fondata nel 1977. Quasi mezzo secolo di storia, una delle più singolari e importanti nella cultura del ‘900 per quel che riguarda la poesia, italiana e straniera, in lingua in dialetto (con la straordinaria collezione della collana Acquario), l’arte (partendo dal 1925 con l’Arte moderna italiana iniziata dal padre Giovanni), la cultura regionale (lui, milanese doc, si definiva il “più eccentrico” degli editori italiani, giocando sul doppio significato dell’aggettivo), il rispetto della tradizione oppure l’attenzione ai punti di rottura (si chiamassero Piero Manzoni o fosse la poesia del Gruppo ’63). Editore e talent scout, con proposta di autori poi premiati dai Nobel (C. Miłosz, W. Szymborska, S. Heaney) o esclusi dalla cultura patria, come gli spagnoli R. Alberti e J. Guillén, o in sospetto per le loro pregresse posizioni: caso esemplare Ezra Pound, per la cui liberazione dal manicomio criminale di St. Elizabeth a Washington Scheiwiller si adoperò instancabilmente. La libertà intellettuale e morale era il suo primo requisito e il suo vero “marchio d’editore” che ne rendono unica e singolare la figura, l’opera e soprattutto la persona, rimasta esempio e modello di un’editoria che non c’è più. Un editore-poeta (così fu definito) da mille copie a volumetto in 16° oppure da grandi opere realizzate per la committenza bancaria, specialmente negli anni ’80 e ’90, a provare una volta per tutte la sua capacità di giocarsi su più piani con modalità e tipologie editoriali fra loro assai diverse, ma sempre connotate dall’eleganza grafica e dalla cura sapiente e raffinata del testo. Nel film il filo storico conduttore si alterna a interviste con amici e collaboratori (Mary de Rachewiltz, Giuseppe Appella, Pietro Gibellini, Paolo Franci, Giorgio Lucini, Chiara Negri, Nada Nidoli, Kengiro Azuma) che ripropongono ricordi e testimonianze su una persona che – a distanza di anni dalla scomparsa – continua a sollecitare studi, convegni, recupero di materiali a provare la sua duratura eredità intellettuale.

Altri riferimenti

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.