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News dall'accademia
31/mag/2016

Presentazione
del volume Guido Canella 1931-2009

Martedì 31 maggio 2016, alle ore 17.00, presso l’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato il  volume Guido Canella 1931-2009, curato da Enrico Bordogna, Gentucca Canella e Elvio Manganaro (Franco Angeli, Milano 2014).
 

Introduce
Francesco Moschini

Intervengono
Antonio Monestiroli, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Luciano Semerani, Paolo Zermani

 

Saranno presenti i curatori del volume

 

Nato a Bucarest nel 1931, e scomparso a Milano nel 2009, Guido Canella è stato uno dei protagonisti più importanti e originali dell’architettura italiana del dopoguerra. Allievo di Ernesto Nathan Rogers e di Giuseppe Samonà con i quali, a Venezia e a Milano, nei primi anni Sessanta comincia una quasi cinquantennale attività universitaria, Canella ha sempre affiancato alla pratica di progettista, autore di capolavori riconosciuti degli ultimi decenni, la riflessione teorica, l’attività di organizzazione culturale, la ricerca e l’insegnamento universitari, scrivendo libri e saggi di profonda cultura, curando collane editoriali, promuovendo e dirigendo riviste come «Hinterland» e «Zodiac». Professore Emerito al Politecnico di Milano e presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca nel biennio 2007-2008, il suo lavoro di docente e di architetto testimonia di un atteggiamento rigoroso e intransigente, con la pubblicazione di studi e scritti che sono stati centrali nel dibattito architettonico italiano del dopoguerra, e con la realizzazione di opere la cui ostinata volontà di forma si fa veicolo delle implicazioni morali e civili della ricerca architettonica.

Il volume costituisce una riflessione approfondita, di architetti e di storici, sulla figura e l’opera di questo maestro della cultura italiana del progetto, al quale la Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano nel mese di gennaio 2012 ha voluto dedicare un convegno internazionale di studi – da cui questo volume trae origine –, a riconoscimento del suo insostituibile contributo alla costruzione del proprio progetto culturale. In un proficuo confronto di autori e punti di vista anche generazionalmente differenziati, nelle pagine del volume i saggi di alcuni dei principali protagonisti dell’attuale architettura italiana si affiancano alle riflessioni originali e ravvicinate di colleghi del Politecnico di Milano e agli studi di giovani ricercatori che l’hanno avuto come docente nelle aule delle facoltà e dei dottorati italiani, mentre gli scritti di importanti studiosi stranieri collocano il contributo di Canella nell’ambito dell’architettura internazionale. Un ricco apparato iconografico delle opere e dei progetti accompagna i testi scritti, facendo di questo volume uno strumento prezioso per approfondire criticamente la figura e l’opera di  Guido Canella e tramandare anche alle generazioni più giovani la sua lezione e la sua originale visione dell’architettura. Il volume è il secondo della serie promossa dalla presidenza della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, significativamente inaugurata con quello dedicato a Ernesto Nathan Rogers in occasione del centenario della nascita, a testimonianza del contributo fondamentale di questi due protagonisti della scuola di Milano all’architettura moderna italiana.

La presentazione del volume, introdotta da Francesco Moschini e con gli interventi critici dei relatori, sarà un’occasione importante per ripercorrere il contributo originale e tuttora attualissimo di Guido Canella, anche alla luce delle odierne aporie della cultura architettonica.

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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