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28/ott/2016 - 28/ott/2016

Incontro RIVA, ÁLVARO SIZA, FRANCESCO VENEZIA & IL TEMPO

 

Venerdì 28 ottobre 2016, a partire dalle ore 17.30, l'Accademia Nazionale di San Luca organizza presso la Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano (via della Curia) l'incontro UMBERTO RIVA, ÁLVARO SIZA, FRANCESCO VENEZIA & il Tempo, afferente al progetto Il Grand Tour, a cura di Roberto Cremascoli e Francesco Moschini.

L'evento si inserisce nell'ambito della iniziativa ÁLVARO SIZA A ROMA, organizzata dall'Accademia Nazionale di San Luca e dal Maxxi per rendere omaggio ad un grande interprete dell'architettura contemporanea.

 

UMBERTO RIVA, ÁLVARO SIZA, FRANCESCO VENEZIA & il Tempo

Non è una conferenza, non è una lezione, non è un dibattito e neanche una tavola rotonda. È un incontro. Tre modi di presentare al pubblico la propria architettura, ciascuno a suo modo. È l’incontro di tre Maestri che condividono l’interesse per la bellezza, l’unica cosa che può salvare l’uomo. Si confronteranno i diversi approcci relativi a un luogo, alla  storia e al tempo. Attraverso immagini, pensieri, parole e testi degli autori si parlerà dei processi di continuità e di trasformazione, conseguenze inevitabili della  pratica architettonica. L’ambito geografico dell’Europa meridionale come elemento che accomuna il loro campo di intervento. Il 28 ottobre 2016, dalle ore 17.30, nella Chiesa dei Santi Luca e Martina, opera di Pietro da Cortona situata nella suggestiva atmosfera del Foro Romano, l'incontro, organizzato dall'Accademia Nazionale di San Luca, di tre giganti della cultura architettonica: Umberto Riva, Álvaro Siza, Francesco Venezia. Un privilegio. Introduce Francesco Moschini. Modera Roberto Cremascoli.

 

 video registrazione giornata del 28.10.2016 

 

Umberto Riva nasce nel 1928 a Milano. Si laurea in Architettura a Venezia nel 1959. Inizia la sua attività professionale a Milano nel 1960. Tra le realizzazioni si segnalano: una casa a Stintino (1960), una casa a Milano (1967), una casa a Taino (1969); case in Sardegna (1972); una casa a Osmate (1975); la scuola di Faedis (1977); piazza San Nazaro a Milano (1989-1992); la casa Miggiano a Otranto (1990-1996); alla Morlana a Bergamo (1991 e 1995-2002); il cantiere navale Fincantieri, Castellammare (1999-2002); la piazza della Farnesina a Roma (1991 e 1996-2002) e la centrale termoelettrica di Termoli (2006). Nel 1985 espone "Casa Frea" alla Biennale di Parigi e partecipa alla mostra "Progetto Domestico" promossa dalla Triennale col prototipo di un serramento-serra. Nel 1990 è invitato alla mostra del design italiano "Creativitalia" a Tokyo e nel 1991 alla V Mostra Internazionale della Biennale di Venezia. Cura la mostra su Frederick Kiesler nel palazzo dell'Arte di Milano e su Francesco Podesti alla Mole Vanvitelliana di Ancona (1996); su Palladio (1999); John Soane e Carlo Scarpa nel palazzo Barbaran da Porto, Vicenza (2000); su John Soane a Montreal (2001). Tra le sue mostre si segnalano: "Umberto Riva. Sistemazioni Urbane", Palazzo Bosdari (Ancona, 1997); "Disegni di Architettura dal Dopoguerra ad oggi, dalla collezione di Francesco Moschini A.A.M. Architettura Arte Moderna" alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano (2002) con omonimo catalogo edizioni Centro Di. Ha tenuto corsi in diverse facoltà di architettura italiane. È membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1998.

 

Álvaro Joaquim de Melo Siza Vieira nasce nel 1933 a Matosinhos, nei pressi di Porto, Portogallo. Studia architettura alla Escola Superior de Belas Artes di Porto (1949-1955). Tra il 1955 e il 1958 inizia la sua attività di architetto, collaborando con Fernando Távora, per poi aprire il suo studio professionale a Porto, città in cui attualmente vive e lavora. Tra il 1966 e il 1969 insegna nella Facoltà di Architettura dell’Università di Porto e nel 1976 viene nominato cattedratico nella disciplina di Costruzione. Termina l’attività accademica nel 2003. Siza ha realizzato in Portogallo molte prestigiose opere. Il suo lavoro è stato presentato in tutto il mondo: in Italia, in particolare, nel 1979 al Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano, nel 1999 alla Basilica Palladiana di Vicenza, nel 2000 al Palazzo Ducale di Venezia, alla Triennale di Milano nel 2004, al Museo MART di Rovereto nel 2013 e alle Biennali di Architettura a Venezia (il Padiglione Portoghese 2016 è dedicato al suo lavoro). È stato invitato a molti concorsi internazionali ed è stato vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Pritzher (1992), la “Royal Golden Medal for Architecture” del Royal Institute of British Architects (2009), e il Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia  (2012). È membro dell'American Academy of Arts and Science e honorary fellow del Royal Institute of British Architects, dell'AIA/American Institute of Architects, dell'Académie d'Architecture de France, dell'European Academy of Sciences and Arts, dell’Accademia Reale Svedese di Belle Arti e dell’Accademia Nazionale di San Luca.

 

Francesco Venezia nasce nel 1944 a Lauro. Nel 1970 si laurea in Architettura a Napoli. Nel 1971 inizia la propria attività professionale e didattica con C. Cocchia. Dal 1987 insegna Composizione Architettonica a Genova e dal 1993 a Venezia. Nel 1988 è visiting professor alla Graduate School of Design della Harvard University, nel 1989 Professeur Invité alla École Polytechnique Fédérale di Losanna. È Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica “ai benemeriti della cultura”. Tra le realizzazioni:  Museo a Gibellina (1981-87); Piccolo giardino a Gibellina (1984-87); Restauro urbano a San Pietro a Patierno, Napoli (1988-99); Biblioteca Universitaria e Polo Universitario Giuridico ed Economico ad Amiens, Francia (1993-97); Laboratorio Prove Materiali dello IUAV a Mestre (1995-2002); Allestimento della Mostra “Gli Etruschi” a Palazzo Grassi, Venezia (2000). Tra le principali mostre: “La presenza del passato” alla Biennale di Venezia (1980); “Belice: laboratori di progettazione” alla Triennale di Milano (1982); “Le città immaginate. Un viaggio in Italia. Nove progetti per nove città” alla Triennale di Milano (1987); “Francesco Venezia. Progetti e realizzazioni 1973-1992” alla AAM Architettura Arte Moderna (Roma, 1992). Una sua personale itinerante del Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid dal 1989 viene presentata nelle principali città spagnole ed europee. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1998.

 

L'Accademia Nazionale di San Luca presenta le mostre ÁLVARO SIZA IN ITALIA 1976-2016 e LA MISURA DELL'OCCIDENTE  Álvaro Siza _ Giovanni Chiaramonte presso Palazzo Carpegna

 

 

 

Altri riferimenti

Ne parlano online

Artribune

Exibart

Eventi spettacoli Comune Roma

Roma-O-matic

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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