Mappa del Sito
News dall'accademia
04/nov/2016 - 04/nov/2016

Presentazione del volume La collezione Lemme cinquanta anni dopo

Venerdì 4 novembre 2016, alle ore 17.30, presso l’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato il volume La collezione Lemme cinquanta anni dopo curato da Alessandro Agresti (De Luca Editore, Roma 2016).

Introdotti da Francesco Moschini (Accademia Nazionale di San Luca/Politecnico di Bari), alla presenza del curatore Alessandro Agresti (Università RomaTre) e di Fabrizio Lemme, interverranno Stefania Macioce (Sapienza Università di Roma) e Andrea G. De Marchi (Galleria Nazionale di Arte Antica in Roma - Palazzo Barberini).


L'opera si riferisce al collezionista Fabrizio Lemme, avvocato e docente universitario, che, a far corso da cinquanta anni orsono (primavera 1966), ha raccolto una imponente quantità di dipinti del Barocco romano, con tre donazioni al Museo del Louvre (20 dipinti e una scultura: 1997), alla Galleria Nazionale di Arte Antica in Roma - Palazzo Barberini (28 dipinti: 1997), al Museo del Barocco Romano in Palazzo Chigi ad Ariccia (128 dipinti: 2007).

Il percorso collezionistico seguito da Lemme si è articolato in quattro fasi: (i) quella precedente la mostra tenuta al Museo del Louvre - Salle de la Chapelle, al Museo di Palazzo Reale a Milano, a Palazzo Barberini in Roma - Sala di Pietro da Cortona, tra febbraio 1998 e gennaio 1999; (ii) quella precedente la donazione (novembre 2007) al Museo del Barocco Romano in Palazzo Chigi ad Ariccia, che ha anche realizzato una imponente mostra, cui presenziarono, fra gli altri, il Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, e il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Francesco Rutelli; (iii) quella della cessione ad una istituzione privata, avvenuta nel 2010, di 157 dipinti; (iv) la quarta, successiva alla cessione, che si è concretata nell'acquisto, nel solo arco di sei anni, di un centinaio di opere, ancora presenti nell'abitazione di Lemme e materia specifica della pubblicazione.

Sia detto per inciso: Lemme prosegue ancora oggi ad acquistare dipinti, arricchendo la propria collezione, attualmente di oltre 130 opere, con pitture di Artemisia Gentileschi, di Giovanni Baglione, di Giovanni Lanfranco, di Mattia Preti, di Pier Francesco Mola, di Baciccio, di Francesco Trevisani e numerosi altri.

Le schede delle opere illustrate (oltre 60) sono redatte da illustri specialisti e docenti universitari quali, fra gli altri, Francesca Baldassari, Donatella Biagi Maino; Arnauld Bréjon de la Vergnée, Alessandro Brogi, Vittorio Casale, Simonetta Coppa, Pietro Di Loreto, Francesco Frangi, Alvar Gonzales Palacios (che ha redatto una intensa introduzione al volume), Stefano Grandesso, Riccardo Lattuada, Federico Lemme, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Tommaso Megna, Angela Negro, Michele Nicolaci, Francesco Petrucci, Massimo Pirondini, Teresa Pugliatti, Pierre Rosenberg (autore di una scheda e di una introduzione), Guendalina Serafinelli, Giancarlo Sestrieri, Nicola Spinosa, Claudio Strinati, Marco Tanzi.

 

Altri riferimenti

  video NAM

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.