Mappa del Sito
News dall'accademia
10/nov/2016 - 10/nov/2016

Presentazione dei numeri monografici della rivista "ROMA MODERNA E CONTEMPORANEA"

Giovedì 10 novembre 2016, alle ore 17.30, presso l’Accademia Nazionale di San Luca verranno presentati i due numeri monografici della rivista "Roma Moderna e Contemporanea" [XXII, I-II (2014), Croma, Roma 2015-2016] - Entrare in città. Le porte di Roma e Entrare in città: "di archi e di porte", a cura di Claudia Conforti e Giuseppe Bonaccorso.

Introdotti da Francesco Moschini, presenti i curatori e gli autori dei saggi, interverranno Mario Bevilacqua, Giovanni Leoni, Sergio Pace, Carlo Travaglini.

 

L’ambiguità delle porte urbiche è al centro dei saggi raccolti nei due numeri monografici di “Roma moderna e contemporanea”. La porta urbica non è solo una barriera fisica; è una struttura spazialmente complessa, articolata da ambienti diversi per funzione e morfologia: l’androne di transito, perfettamente delimitato e controllato, la stanza della guarnigione, l’ufficio doganale, il presidio di controllo sanitario, nevralgico nelle ricorrenti epidemie, il posto di polizia con il piccolo carcere, e persino la cappella, talvolta riassunta in una sacra immagine murale. Se la porta è il luogo del passaggio da un fuori a un dentro e viceversa, è anche il luogo dello sbarramento e dell’esclusione. Questa ambiguità è all’origine della sua complessità, che influenza l’immaginario, materializzando aspettative e paure di ciò che si trova al di là.

I due volumi affrontano molte sfaccettature che corredano il concetto di Porta, compreso il dialogo che si instaura nelle porte urbiche di età moderna tra archetipi mitici, prototipi classici e funzioni inedite. Le porte di città sono esemplari del mutamento e delle permanenze che segnarono l’architettura rinascimentale: la loro riconfigurazione tempera nuove esigenze difensive con sperimentazioni figurative audaci e simbolicamente efficaci. L’antico orienta la riconfigurazione delle porte rinascimentali, producendo repertori e trattati: la contiguità tra porta e arco trionfale è qui indagata attraverso esempi concreti. Gli studi sono focalizzati su Roma e lo Stato Pontificio, la più fervida e cosmopolita officina della città moderna, ma sono presenti anche esempi esterni. La multiforme vitalità di Roma ha poi suggerito un originale scarto concettuale e cronologico, che ha aperto una finestra sul Novecento.

I saggi, attraverso tagli interpretativi multiformi, disegnano un panorama movimentato, insolito e trasversale che suscita nuove aperture critiche.

 

              

 

INDICI
 
ENTRARE IN CITTÀ. LE PORTE DI ROMA
ROMA MODERNA E CONTEMPORANEA, XXII/1 
 
Claudia Conforti
Entrare in città
 
Le porte a Roma
 
Micaela Antonucci
Le porte di Roma nei progetti di Antonio da Sangallo il Giovane
 
Federico Bellini
Le porte romane di Pio IV (1559-1565)
 
Giuseppe Bonaccorso
Alessandro VII Chigi e Carlo Fontana: la demolizione dell’Arco di Portogallo a Roma
 
Alle porte di Roma contemporanea
 
Ralph Dobler
Ephemeral arches in fascist Italy (1938)
 
Maria Grazia D’Amelio, Danilo Lazzarini
Alle porte di Roma. Il progetto di Gino Peressutti per Cinecittà (1935-1937)
 
Prospettive di ricerca
 
Tamara Battisti
L’abitazione romana di Ettore Muti a Porta San Sebastiano dell'architetto Luigi Moretti
 
 
 
ENTRARE IN CITTÀ: “DI ARCHI E DI PORTE”
ROMA MODERNA E CONTEMPORANEA, XXII/2
 
Giuseppe Bonaccorso, Claudia Conforti
Introduzione
 
Jasenka Gudelj
The Triumph and the Threshold: Ciriaco d’Ancona and the Renaissance Discovery of the Ancient Arch
 
Paulina Spiechowicz
L’ekphrasis della porta. Il sogno, il viaggio e il regno di Venere
 
Nicoletta Marconi, Roberta Iacono
Le porte di Palestrina dai Colonna ai Barberini
 
Maurizio Ricci
Giulio II (1503-1513), Bramante e la «rocchetta» di porta Maggiore a Bologna
 
Fulvia Scaduto
Porta Nuova a Palermo (XVI secolo). La vicenda, i protagonisti, i modelli
 
Luis Gordo Pelaez
Urban Embellishment and Triumphal Emblem: City Gates and Arches in the Castilian Renaissance
 
Carla Trovini
Le porte urbiche nei trattati (XV-XVII secc.): antologia di testi
 
Saggi
 
Andrea Spasiano
Politiche e attività industriali a Roma durante il periodo fascista
 
Convegni, seminari, mostre
 
Giuseppe Bonaccorso
1714-2014: celebrazioni per i tre secoli dalla morte di Carlo Fontana, architetto e principe dell'Accademia
 
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.