Giornate di Studi Internazionali
LEONARDO DA VINCI (1452-1519)
DAL LIBRO DI PITTURA AL TRATTATO
CIRCOLAZIONE, TRASMISSIONE, RICEZIONE DELLE IDEE E DEGLI SCRITTI VINCIANI TRA CINQUECENTO E SEICENTO
Le Giornate di Studi Internazionali si propongono di portare all’attenzione degli studiosi di vari ambiti disciplinari e degli appassionati cultori di Leonardo gli studi e le ricerche concernenti la trasmissione delle idee e degli scritti vinciani, la loro circolazione e ricezione tra Cinquecento e Seicento, in Italia e in Europa. A pochi decenni dalla morte di Leonardo, il Libro di Pittura composto da Francesco Melzi ebbe, nella versione abbreviata del Trattato, ampia diffusione e fortuna tra gli artisti e i collezionisti vicini alle accademie del disegno, con profonde ripercussioni sulla coeva produzione teorica, operativa e didattica. I contributi in programma indagano aspetti biografici, linguistici, teoretici, grafici e collezionistici - inediti o poco noti - dell’articolato processo storico che dall’elaborazione di un gruppo di manoscritti autografi di Leonardo conduce alla stesura del codice vaticano Urbinate latino 1270 e da questo sia alle innumerevoli copie manoscritte, sia all’editio princeps del Trattato della Pittura di Leonardo da Vinci.
The aim of the Study Days is to focus the attention of international scholars working in a variety of fields, and of Leonardo experts and enthusiasts, on studies and research regarding the transmission of da Vinci’s ideas and writings and their circulation and reception in Italy and across Europe during the sixteenth and seventeenth centuries. In the abridged version known as the Treatise on Painting, the Libro di Pittura compiled by Francesco Melzi was widely circulated in the decades following Leonardo’s death. Avidly read by artists and collectors closely associated with the accademie del disegno, it profoundly influenced the theory, practice and teaching of the time. The speakers will examine previously unexplored or little-known aspects (biographical, linguistic, theoretical, graphic and collection-related) of the complex historical process via which Melzi’s re-elaboration of a group of Leonardo’s original manuscripts, and his subsequent compilation of the Codex Vaticanus Urbinas 1270, eventually led to the production of numerous manuscript copies and to the Italian editio princeps: the Trattato della Pittura di Leonardo da Vinci.
Ideazione e responsabilità scientifica: Francesco Moschini (Accademia Nazionale di San Luca), Vita Segreto (Accademia Belle Arti Roma)
Comitato scientifico: Janis Bell, Francesco Cellini, Francesco Moschini, Vita Segreto, Carlo Vecce
Tipologia dell’evento: Giornate di Studi Internazionali
Luogo dell’evento: Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, Salone d'onore
Date dell’evento: 24 e 25 ottobre 2019
Programma
24 Ottobre 2019
9.30 | Welcome adress
Francesco Cellini
Accademia Nazionale di San Luca
Introduction
Francesco Moschini
Accademia Nazionale di San Luca
Vita Segreto
Accademia di Belle Arti, Roma
SESSIONE I | CIRCOLAZIONE
Chair Francesca Fiorani
University of Virginia, Charlottesville
10.00 | Giulio Bora
Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano
Leonardo, il Trattato, gli scritti: l’eredità lombarda e un’alterna fortuna
10.30 | Sabine Frommel
École Pratique des Hautes Études, PSL Université, Paris
La fortuna dei disegni architettonici di Leonardo nel primo Cinquecento
11.00 | Coffee break
11.30 | Furio Rinaldi
Department of Old Master Drawings, Christie’s, New York
Giovan Francesco Melzi, allievo ed erede di Leonardo
12.00 | Vita Segreto
Accademia di Belle Arti, Roma
Dei movimenti dell’uomo ovvero di Leonardo in Accademia
12.30 | Discussion
13.30 | Light lunch
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15.00 | Keynote lecture
Carlo Vecce
Università degli Studi ‘L’Orientale’, Napoli
Genesi del Libro di Pittura
SESSIONE II | TRASMISSIONE
Chair Anna Sconza
Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3
15.45 | Rossana Sacchi
Università degli Studi, Milano
Il Vat. Lat. 1270 da Milano a Urbino. Fatti e ipotesi per la cessione
16.15 | Francesca Fiorani
University of Virginia, Charlottesville
Why the Doctored Libro di Pittura Transformed Leonardo da Vinci from Pittore Universale to Polymath
16.45 | Matthew Landrus
Wolfson College, University of Oxford
Il libro perduto di Leonardo, sulla pittura e sui movimenti umani
17.15 | Discussion
25 OTTOBRE 2019
SESSIONI III | RICEZIONE
Chair Carlo Vecce
Università degli Studi ‘L’Orientale’, Napoli
9.30 | Salvatore Carannante
Scuola Normale Superiore di Pisa
Purus pictor, non medicus nec philosophus. Cardano e Leonardo
10.00 | Anna Sconza
Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3
Lettori di Leonardo nella Firenze del tardo Cinquecento
10.30 | Janis Bell
Brown University, Providence
From Diagrams to Landscapes: the reception of chapters on aerial perspective
11.00 | Coffe break
11.30 | Barbara Tramelli
St Benet’s Hall, University of Oxford
Leonardo's Colors, Lomazzo's Colors
12.00 | Macarena Moralejo Ortega
Universidad de Granada
Leggere Leonardo da Vinci nel Cinquecento a Roma: La recezione del Trattato della Pittura nel corpus estetico di Federico Zuccari
12.30 | Discussion
di San Luca
"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.
L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems



