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News dall'accademia
Feb 20, 2020 - Feb 20, 2020

Presentazione dei primi tre volumi della collana di storia dell'architettura
"ANGOLI e DEMONI"

 

Massimo Bulgarelli, Metamorfosi e ‘maraviglia’ Giulio Romano a palazzo Te

Renata Samperi, “il tutto comprendere et in disegno ridurlo” Gli angoli di Palladio

Paola Zampa, ‘una bella discrezione da esser considerata’ L’angolo della basilica Emilia

 

Giovedì  20 febbraio 2020 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, si terrà la presentazione dei volumi: Metamorfosi e ‘maraviglia’ Giulio Romano a palazzo Te di Massimo Bulgarelli; ‘una bella discrezione da esser considerata’ L’angolo della basilica Emilia di Paola Zampa; “il tutto comprendere et in disegno ridurlo” Gli angoli di Palladio di Renata Samperi. Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Amedeo Belluzzi, Claudia Conforti, Arnold Nesselrath. Saranno presenti gli Autori.

Le componenti strutturali, formali e spaziali dell’architettura si addensano e si rivelano negli angoli. Come i demoni della tradizione religiosa e filosofica, benefici o malefici, gli angoli assumono un ruolo di intermediazione, di incontro e di scontro. Il titolo della collana sottende l’intenzione di analizzare l’architettura partendo dagli angoli e dalle soluzioni di volta in volta proposte per analizzarne la complessità di significati e di relazioni dialettiche. 

La capacità di Giulio Romano di imitare innovando è al centro dell’analisi che Massimo Bulgarelli dedica al palazzo Te di Mantova: una macchina prospettica pensata da un pittore architetto in funzione della visione. Prendendo le mosse dall'analisi dei due angoli che inquadrano la facciata settentrionale, l’autore evidenzia i raffinati espedienti illusionistici messi in opera da Giulio nel palazzo, i loro modelli e qualche sorprendente derivazione.

Nell’opera di Andrea Palladio la conformazione dell’angolo riveste un ruolo importante in relazione all’ordine architettonico e alla complessa dialettica tra i muri e le colonne. Attraverso l’analisi condotta su una serie di progetti e realizzazioni, contenenti passaggi significativi della ricerca di Andrea intorno a questi temi, lo studio di Renata Samperi restituisce un percorso che si snoda da un progetto all’altro con continue rielaborazioni e invenzioni del tutto personali.

Paola Zampa analizza i disegni che tra Quattrocento e Cinquecento rappresentano i resti della basilica Emilia, oggetto di una riflessione critica incentrata soprattutto sulla problematica soluzione angolare. I numerosi studi di rilievo e ricostruzione contribuirono, nonostante le divergenti ipotesi interpretative, all’affermazione del monumento come modello fondamentale per la ‘nuova’ architettura.

 

 

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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