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ROBERTO CONFORTI

Benemerito, accademico dal 1999

Generale dell'Arma dei Carabinieri, in pensione. Dopo aver ricoperto dal 1961 al 1990 diversificati ruoli operativi in varie regioni italiane, dal 1991 al 2002 regge il comando dei Carabinieri addetti alla tutela del Patrimonio Culturale. In tale incarico conduce numerose inchieste sia in Italia che all'Estero, conclusesi con il recupero di migliaia di opere d'arte trafugate da archivi, musei, biblioteche, siti archeologici terrestri e marini, abitazioni private, chiese. Si ricorda per tutte: "Triade Capitolina", "Artemide marciante", "Phiale Mesomphalos", "Mento di S. Antonio", "Il giardiniere" e "l'Arlesiana" di Van Gogh. Interviene in molteplici incontri internazionali in Russia, Giordania, Giappone, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Inghilterra, dove viene ascoltato in seduta pubblica presso il Parlamento dalla Commissione Cultura, Media e Sport. Per l'impegno profuso ottiene numerosi attestati di benemerenza, cittadinanze onorarie e le chiavi della città di Miami in Florida. Dal 2003 al 2005 dirige il settore Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Lazio. In atto è il Presidente della Società italiana per la protezione dei Beni Culturali (SIPBC) ed è consulente internazionale di Herity. Si è spento il 26 luglio 2017.

 

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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