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GUIDO STRAZZA

 

Pittore, accademico dal 1997

Nasce a Santa Fiora (Grosseto) nel 1922. Vive e lavora a Roma. Le sue prime esposizioni sono in mostre di aeropittura organizzate da F.T. Marinetti (Biennale di Venezia 1942). Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria a Roma, nel 1948 abbandona la professione per dedicarsi completamente alla pittura. Viaggia in Sud America, Perù, Cile, Brasile dove lavora ed espone (Biennali di San Paolo, 1951-53). A Lima è tra i promotori della "Agrupaciòn Espacio", gruppo di artisti e architetti con i quali partecipa al progetto per la ricostruzione della città del Callao distrutta da un terremoto. Nel 1954 rientra in Italia (Venezia, Milano). Sono di questo periodo i racconti segnici su pitture in rotolo (Museum Ludwig, Colonia) e gli studi sulle metamorfosi delle forme realizzati in cicli di pitture a tema "Balzirossi" (Galleria dell'Ariete, Milano 1965), "Paesaggio Olandese" (Stedelijk Museum, Amsterdam 1960). Tornato a Roma, frequenta la Calcografia Nazionale (1964-67), dove approfondisce il linguaggio dell'incisione nell'ambito di una ricerca segnica inerente tutto il suo lavoro: pitture a schemi mobili trasparenti (Biennale di Venezia 1968, sala personale), segno luce per "Ricercare" (Gall. Il Collezionista d'arte contemporanea, Roma 1976). Dal 1974 al 1976 dirige in Calcografia Nazionale una ricerca di gruppo sul segno di cui elabora i risultati nel libro Il gesto e il segno (Scheiwiller 1979). Ne conseguono i cicli di pitture e incisioni "Trama Quadrangolare" (Palazzo Reale, Milano 1980), "Segni di Roma" (Gall. Editalia, Roma 1980; Gall. Morone, Milano 1981) e, in accentuata interazione tra geometria e colore, la serie "Cosmati" (Biennale di Venezia 1984, sala personale), "Giardino di Euclide" (Gall. Giulia, Roma 1988), "Aure" (Gall. Forni-Tendenze, Bologna 1991), "Archi" (Gall. Il Bulino Roma, 1998). Nel 1988 riceve il Premio A. Feltrinelli per la Grafica dall'Accademia dei Lincei. Nel 1990 tiene in Calcografia Nazionale la mostra antologica dell'opera incisa "Strazza. Opere grafiche 1953-1990" (Cat. Edizioni della Cometa, 1990). Nel 1999 tiene a Palazzo Sarcinelli in Conegliano la mostra antologica dell'opera pittorica "Strazza. Opere 1941-1999" (Cat. Ed. Linea d'ombra 1999). Nel 2001 partecipa alla mostra "Novecento" alle Scuderie Papali del Quirinale. Nel 2002 riceve in Campidoglio il Premio "Cultori di Roma". Nel 2003 riceve dall'Accademia dei Lincei il Premio A. Feltrinelli per l'Incisione. Nel 2009 tiene la mostra "Guido Strazza. Opere 1958-2008", antologica di Pittura, Disegno, Incisione al Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Pisa. Ha insegnato alla Calcografia Nazionale, all'Accademiadi Belle Arti de L'Aquila, alla Wesleyan University, Conn. USA, all'Università di Siena e all'Accademia di Belle Arti di Roma di cui è stato Direttore. È membro della Koninglijke Vlaanse Accademie van Belgie, Bruxelles e dell'Istituto Nazionale di Studi Romani.  Membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1997, è stato Consigliere Accademico e nel biennio 2011-2012 ne è stato il Presidente.

 

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"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"

 
Opere dell'Autore:
 
 
 
"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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