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PAOLO PORTOGHESI

 

Architetto, accademico dal 1966

Nasce a Roma nel 1931. Figura anomala, che unisce al talento dello storico e del critico quello dell'architetto creatore, Paolo Portoghesi ha diretto e dirige riviste di architettura, pubblicato centinaia di articoli e più di cinquanta volumi sulla architettura rinascimentale e barocca, sul Liberty e sulle problematiche dell'architettura contemporanea, molti dei quali tradotti in più lingue, come Roma Barocca, 1966; Borromini, architettura come linguaggio; Victor Horta, 1969; Dopo l'architettura moderna, 1980; L'angelo della storia, 1982; Postmodern: l'architettura nella società post-industriale e Architettura e natura, 1999. Ha cominciato a insegnare presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove si era laureato nel 1957. Dal 1967 al 1977 insegna nella facoltà di architettura del Politecnico di Milano, di cui è preside dal 1968 al 1976. Dal 1995 è professore di Progettazione presso la facoltà di architettura "Valle Giulia". È stato il primo direttore del settore architettura della Biennale di Venezia della quale è poi stato presidente. Le principali architetture di Portoghesi sono la "casa Baldi" nel 1959, la "chiesa della Sacra Famiglia" a Salerno, i "complessi residenziali ENEL" a Tarquinia, "Borsalino" ad Alessandria e "Parco Termale" ad Abano Terme; diverse piazze (Poggioreale in Sicilia, Leon Battista Alberti a Rimini, Ascea, Castelgandolfo e Fondi; è anche l"autore del restauro della piazza del Teatro alla Scala a Milano); il salone nello stabilimento termale "Il Tettuccio" a Montecatini, l'hotel Meridien - ex Savoia - a Rimini, il teatro "Nuovo Politeama" a Catanzaro. Alla fine del 2006 è stato inaugurato il "Quartiere Latino" di Treviso, restauro di un'area dismessa trasformata in sede dell'Università di Treviso e quartiere residenziale. La sua opera architettonica più famosa è la Moschea di Roma. Nel 2000 ha vinto il concorso per la Moschea Grande di Strasburgo; contemporaneamente ha realizzato la chiesa della Madonna della Pace a Terni e vinto il concorso per una nuova chiesa a Castellaneta (TA). È membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1966 e dal 1 gennaio 2013 ne è  il Presidente.

 

 

LINK INTERNI

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
Opere dell'Autore:
  
 
"Verso una geo-architettura"
Lavori del laboratorio di progettazione |2010
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Link esterni:

 

Documenti online

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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