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ENZO CUCCHI

 

Pittore, accademico dal 1999

Nasce a Morro d'Alba (Ancona) nel 1949. Vive tra Ancona e Roma, dove negli anni '80 diviene, insieme a Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, uno dei protagonisti della corrente artistica denominata Transavanguardia dal critico Achille Bonito Oliva. E' presente in varie mostre organizzate dai principali musei internazionali, dalla Kunsthalle di Basilea (1980) al Guggenheim Museum e allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1982), alla Tate Gallery di Londra (1983), al Museum Würth di Künzelsau (Germania, 1998) nonché in occasione delle più importanti rassegne come la XXXIX Biennale di Venezia e la XI Biennale di Parigi (1980), Westkunst a Colonia (1981), la IV Biennale di Sidney, Documenta 7 a Kassel e Zeitgeist a Berlino (1982).  Collabora con molte importanti gallerie come Bruno Bischofberger a Zurigo (dal 1981), Mary Boone-Michael Werner a New York (1984), Bernd Klüser a Monaco (1985-1992), che edita gran parte dei libri d'artista di Cucchi, Daniel Templon a Parigi (1985), Marlborough Gallery a New York (1988), Akira Ikeda Gallery a Tokyo (1984 e 1989), Blum Helman a New York (1994), Galerie Raab a Berlino, Pièce Unique a Parigi (1995), Tony Shafrazi Gallery, New York (1997). Diversi prestigiosi musei gli dedicano mostre personali: tra questi la Kunsthaus di Zurigo (1982 e 1988), la Caja de Pensiones di Madrid (1985), il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il Centre Georges Pompidou di Parigi (1986), il Lenbachhaus di Monaco (1987), la Wiener Secession di Vienna (1988), il Museo Luigi Pecci di Prato (1989) e la Galleria Civica di Modena (1990), la Kunsthalle di Amburgo, la Fundaciò Joan Mirò di Barcellona e il Carrè d'Art di Nîmes (1991). Realizza diverse  sculture permanenti all'aperto, come quelle, senza titolo, installate al Bruglinger Park di Basilea (1984) e presso il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, Copenhagen (1985), o ancora la fontana nel giardino del Museo Pecci di Prato (1988) e la Fontana d'Italia all'ingresso della York University di Toronto (1993).  Disegna per i libri di scrittori quali Paolo Volponi, Goffredo Parise, Giovanni Testori, Ruggero Guarini, Alberto Boatto e Paul Evangelisti. Si dedica anche al teatro, realizzando le scene per La Bottega Fantastica di Rossini e Respighi per Rossini Opera Festival 1982 a Pesaro, Pentesilea di Von Kleist (1986), Tosca di Puccini al teatro dell'Opera di Roma (1990), L'esequie della Luna di Pennisi a Gibellina (1991). Di grande interesse sono i risultati della sua collaborazione, negli ultimi anni, con Ettore Sottsass. Realizza  opere permanenti  per  diverse città, tra cui: il mosaico per il Museum of Art di Tel Aviv, la ceramica monumentale per l'Ala Mazzoniana della Stazione Termini a Roma, i due lavori in ceramica per la Stazione Salvador Rosa, progettata da Mendini, nella metropolitana di Napoli e il mosaico per l'aula delle udienze del nuovo Palazzo di Giustizia di Pescara. Diverse le sue personali e le sue partecipazioni a mostre collettive nei più importanti spazi espositivi italiani e stranieri, come la Kunsthalle di Basilea, il Solomon R. Guggenheim di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli, Rivoli (To), il Palazzo Reale di Milano, il Sezon Museum of Art di Tokyo, l'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Il Musèe d'art modern di Saint- Etienne Metropole. Partecipa inoltre alle rassegne d'arte contemporanea più significative a livello internazionale tra cui La Biennale Internazionale d'arte di Venezia,Documenta a Kassel, la Quadriennale d'Arte di Roma. Le sue opere si trovano nelle maggiori collezioni museali del mondo e nelle più prestigiose collezioni private nazionali e internazionali. Nel 2007 il Museo Correr di Venezia ha celebrato l'opera di Enzo Cucchi dedicandogli una mostra monografica inauguratasi in concomitanza con l'apertura della 52a Biennale Internazionale d'arte. Nel 2012 è allo spazio espositivo al Marca di Catanzaro; nel 2013, a Roma presso la Galleria Valentina Bonomo; nel 2017 a  Chiasso presso Spazio Officina. E' membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1999.

 

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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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