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MARCO TIRELLI

 

 

Pittore, accademico dal 2017

Marco Tirelli nasce nel 1956 a Roma. Frequenta l'Accademia di Belle Arti della sua città e si diploma in scenografia con Toti Sciajola. Comincia a esporre già nella seconda metà degli anni Settanta. La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia è del 1982, nella sezione Aperto 82 con una sala personale. Le mostre collettive in Italia e all’estero si susseguono numerose negli anni Ottanta: espone al PAC di Milano e alla XI Quadriennale di Roma nel 1986 e, nel 1988, alla GAM di Bologna; "Dal ritorno all’ordine al richiamo alla pittura 1920-1987" è la mostra itinerante ospitata dal Kunsternes Hus di Oslo, dall’Anteniim Taideemusee di Helsinki, dal Matildenhöhe di Darmstadt e infine dalla Kunsthalle di Bielefeld nel 1987; e poi "Diptych, Aspects of Abstract and Figurative Art in Italy", altra mostra itinerante tra la Galleria d’Arte Moderna di Istanbul, il Museo d’Arte Contemporanea di Ankara e il Museo d’Arte Moderna di Tel Aviv nel 1989. Gli anni Novanta si aprono con la mostra all’American Academy di Roma, che pone in dialogo una serie di suoi disegni con alcuni Wall Drawings di Sol LeWitt, a cui fa seguito la partecipazione alla XLIV Biennale di Venezia con una sala personale. Tra le rassegne d’arte a cui prende parte in questo decennio si ricordano, inoltre, la Biennale di Sidney del 1990, la Biennale di San Paolo del 1991, Prospect ’93 alla Kunsthalle di Francoforte del 1993, la XII Quadriennale di Roma del 1996. Nel 2001 presenta un’installazione site specific alla Fondazione Volume! di Roma, nella quale impegna la pittura in una dimensione ambientale. Nel 2002 l’Institut Mathildenhöhe di Darmstad gli dedica un’importante mostra antologica dal titolo "Das Universum der Geometrie", presentata l’anno successivo alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2004 espone in una collettiva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nel 2005 al MART di Rovereto e nel 2006 nella collettiva San Lorenzo a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma. Tra le mostre più recenti ricordiamo: "Excelle. Intorno al silenzio", Collezione Gori – Fattoria di Celle, Santomato (PT), 2009; "Marco Tirelli", Museo di Palazzo Fortuny, Venezia (2010); "Marco Tirelli", MACRO, Roma (2012); una sala personale nella mostra "Vice Versa", Padiglione Italia, LV Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013); "Soltanto un quadro al massimo", Accademia Tedesca di Villa Massimo, Roma, insieme a Bernd e Hilla Becher (2013); Marco Tirelli, Istituto Nazionale per la Grafica di Roma (2013); Osservatorio, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, Pesaro (2014); "Proportio", Palazzo Fortuny, Venezia (2015). Tra il 2016 e il 2017 espone presso la Fondazione Cerere di Roma, in Francia al Musée d’art moderne et contemporain di Saint-Etienne Métropole e di nuovo in Italia nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali di Todi. Nel 2018 è spesso all’estero, con mostre personali in Svizzera, a Hong Kong ed Anversa e a fine anno realizza l’opera Proteo su commissione del MAXXI, esposta nella collezione dal 2019, anno in cui si susseguono numerose mostre collettive. Le sue opere sono parte delle collezioni di alcuni dei più rilevanti Musei ed Istituzioni nazionali ed internazionali fra cui: il MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma, il MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, The Albertina Museum di Vienna o il Kahosiung Museum of Fine Arts di Taiwan. E' vice Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca per il biennio 2021-2022.

 

 

Link esterni:

> www.marcotirelli.com

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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