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GLAUCO GRESLERI

Architetto, accademico dal 1983

Nasce nel 1930 a Bologna. Si laurea in Architettura a Firenze nel 1956. Si forma attraverso il rapporto personale con Aalto, Le Corbusier, Breuer, Tange, Sartoris, Figini, Quaroni, Michelucci. È docente di Teoria e Tecnica della Progettazione alla Facoltà d’Architettura di Pescara. È cofondatore del “Centro di Studio e Informazione per l’Architettura Sacra” di Bologna (1956) e ­delle riviste “Chiesa e Quartiere” (1955); “Inarcos” (1967); “Parametro” (1970); “Frames” (1984). È Medaglia d’Oro della Biennale di Salisburgo per l’Architettura Sacra (1962); Premio “InArch” dell’Istituto Nazionale di Architettura (1966; 1990); “Twentieth Century Engineering” del Museo d’Arte Moderna di New York (1966). Principali progetti: Chiesa e Complesso Parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, Bologna (1956-1961); Complesso di edifici a uso abitazione e negozi nel quartiere CEP in Via della Barca, Bologna, nel gruppo coordinato da G. Vaccaro (1957-1960); Chiesa e Campanile di S. Michele Arcangelo a Le Mogne di Camugnano, Bologna (1958-1963); Nuova sede del “Pontificio Semi­nario Regionale Benedetto XV”, sul colle di Barbiano a Bologna (1960-1964); Complesso industria­le e commerciale “Gandolfi - OM”, alla Cicogna di S. Lazzaro di Savena, Bologna (1962-1965); Cimite­ro per il nuovo insediamento di Erto a Monte, Porde­none (1970-1972); progetto per tipologie a ­basso costo in Tunisia, con M. Tamburini (1987-1988). Tra le mostre: “Gresleri-Vanier: Costruire l’architettura” (Innsbruk, 1981; Graz, 1982; Monaco, 1982; Vienna, 1982; Roma, 1983; Amsterdam, 1985; Bruxelles, 1985; Albuquerque-New Mexico, 1986). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1983. Muore il 15 dicembre 2016.

 

Link interni:

"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"
 
Opere dell'Autore:
 
"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
Opere dell'Autore:
> Schizzo per Villa Lenzi in collina Perretti, Bologna, 1986
 

  

Link esterni:

 

  

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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
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I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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