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GUIDO MORPURGO

Architetto, accademico dal 2021

Nasce a Milano nel 1964. Laureato e dottorato al Politecnico (1989 e 1999), vi ha insegnato progettazione architettonica dal 2011 al 2020. Nel 2020 è chiamato dall’Università IUAV di Venezia come professore associato di architettura degli interni e allestimento. Avvia l’attività di architetto nel 1991 ottenendo riconoscimenti nei Premi Domus-In/Arch (1998), Luigi Cosenza (1998) e Premio dell’Accademia Nazionale di San Luca (2003). Nel 2000 è chiamato dal prof. Vittorio Gregotti nel suo studio, di cui è associato fino al 2008. In questo periodo è responsabile di numerosi concorsi vinti tra cui il recupero del Bund di Shanghai e grandi progetti tra cui la Centralità di Acilia Madonnetta a Roma. Sull’opera di Gregotti scrive monografie per Skira, Rizzoli New York e cura mostre alla Biennale di São Paulo (2007), al PAC di Milano (2017) e al CCB di Lisbona (2018). Dal 1996 collabora con l’architetto Annalisa de Curtis con la quale fonda nel 2006 lo studio Morpurgo de Curtis Architetti Associati, i cui progetti sono pubblicati sulle principali riviste. Tra di essi segnalano: Edifici d’abitazione a Nova Milanese (1998), San Zeno Naviglio (2004) e Pioltello (2016); Museo Ebraico didattico di Milano (2000); le mostre milanesi “30.01.1944 Convoglio RSHA Milano-Auschwitz” (Palazzo della Ragione, 2005); “Chagall e la Bibbia” (Museo Diocesano, 2014); “Comunità Italia” sezione disegni e modelli (Triennale, 2015); “…ma poi, che cos’è un nome?” (Triennale, 2018). È invitato a consultazioni e mostre, tra cui “Atelier Castello” (Triennale, 2014), “Sketch for Syria” (IUAV, 2017), “Ricostruzioni” (Triennale, 2018). Il Memoriale della Shoah di Milano (2009-21) è oggetto di svariate pubblicazioni e riconoscimenti, quali la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2015 (Menzione d’onore Interni), la tutela monumentale del MiBACT (2017) e il Premio Nazionale In/Architettura 2020. Ha tenuto conferenze in numerose università e istituzioni italiane ed estere. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2021.

 

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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