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GIORGIO GRIFFA

 

Pittore, accademico dal 2007

Nasce nel 1936 a Torino, dove vive e lavora. Nel 1958 si laurea in Giurisprudenza e inizia l’attività di avvocato. Dal 1960 al 1965 è allievo di F. Scroppo. Prime mostre personali alle Gallerie Sperone di Torino (1968, 1972). Partecipa a mostre collettive internazionali come il Premio San Fedele di Milano (1966), “Une exposition de peinture réunissant certains peintres qui mettraient la peinture en question”, al 16 Place Vendome di Parigi, allo Stàdtische Museum di Mònchengladbach e all’International Culturell Centrum di Anversa (1973), la Biennale di Venezia (1978) dove torna nel 1980 con sala personale, la Quadriennale di Roma (1986, 1999), “Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980” al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1981), “Astratta” al Palazzo Forti di Verona e alla Permanente di Milano (1988), “Arte Italiana, Pittura Aniconica” al GAM di Bologna (1998), “Pittura analitica” al Museo della Permanente di Milano (2007) e “Diagonal” alla Galería Cayón di Madrid (2008). Allestisce numerose personali tra cui quelle alla Galleria Martano di Torino (1969, 1982, 1985, 1990), alla Sonnabend Gallery di New York (1970) e di Parigi (1971), alle Gallerie Daniel Templon di Milano (1974) e di Parigi (1974, 1976), Il Milione (1977) e Lorenzelli (1978, 1981, 1985, 1997) di Milano, alla Galerie Walter Storms di Monaco (1981, 1983), alla Galleria d’Arte 2000 & Novecento in “Unsegnodopolaltro unannodopolaltro” (2004), al Museo della Permanente di Milano in “Agostino Bonalumi – Giorgio Griffa” (2005) e alla Galleria Fumagalli di Bergamo in “Sezione aurea e qualcos’altro” (2006), alla Lorenzelli Arte di Milano (2009) e al MACRO di Roma (2009).  Tra le personali degli ultimi anni vanno ricordate: “UNO | Opere 1968/1973 e DUE | Rosa e violetto 2001alla GAM di Torino  (2001); “Canone Aureo | Golden ratio al MACRO di Roma (2010); Fragments 1968-2012 “presso la Casey Kaplan Gallery di New York (2012); “Danza dei neuroni presso Galleria Lorcan O'Neill di Roma (2014); “Giorgio Griffa presso la Douglas Hyde Gallery di Dublin (2014);  “A retrospective 1968-2014 al  Centre d'Art Contemporain di Ginevra (2015); “Painting in the fold al  Bergen Kusthall di Bergen (2015); “The 1970's “ presso la Casey Kaplan Gallery di New York (2016); “Works on paper “ presso la Fondazione Giuliani di Roma (2016);  “Giorgio Griffa  alla Fondation Vincent Van Gogh Arles (2016); “Quasi tutto  alla Fundação de Serralves di Porto (2016); "Paintings 1970-2017” presso la Galleria Lorcan O'Neil di Roma (2017). Dalla metà degli anni Settanta pubblica anche numerosi testi quali Non c’è rosa senza spine (1975), Cani sciolti antichisti (1980), Drugstore Parnassus (1981), In nascita di Cibera (1989), Il principio di indeterminazione (1994), Di segno in segno con M. Coronati (1995), Come un dialogo (1997), Approdo a Gilaina (1998), Intelligenza della materia (2000), Nelle Orme dei Cantos (2001), Nota sulla rappresentazione dello spazio (2003), Post scriptum (2005). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2007.

 

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"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"

 
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"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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