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TEODOSIO MAGNONI

Scultore, accademico dal 2009

Nasce a Offanengo (Cremona) nel 1934. Studia pittura all’Accademia d’arte Carrara di Bergamo e mosaico alla Scuola di Ravenna. Nel 1959, dopo lunghi soggiorni in Svizzera, Spagna e Svezia, è a Roma dove frequenta intensamente le avanguardie artistiche. All’inizio degli anni Settanta attua una ricerca mirata a porre in rilievo non l’occupazione ma lo svuotamento dello spazio. è in questa fase della sua ricerca che avviene il passaggio dalla pittura alla scultura. Da allora si impegna nell’elaborazione teorica e nella realizzazione empirica del concetto di trasformazione dello spazio in luogo e della scultura come luogo in sé, accanto a una intensa riflessione sul vuoto significante. Nel 1954 partecipa al Premio Dalmine. La prima personale è del 1965 alla galleria La Salita a Roma. Partecipa alla Biennale di Venezia (1976, 1978), alla mostra al Karl Ernst Osthaus Museum di Hagen (1978), alla Quadriennale di Roma (1986). Tiene antologiche al Palazzo dei Consoli di Gubbio (1987), nella città di Venzone (1992), al Centro per l’arte contemporanea di Umbertide (1996), alla Galleria Comunale d’arte di Cesena (2001). Ha realizzato sculture di grandi dimensioni per il Palazzo della FAO a Roma (1999), per il Museo d’arte contemporanea di Maglione (Torino, 1999), per la Casa Circondariale, Rossano Calabro (2002) per l’aeroporto di Fiumicino (2003), per la Caserma della Guardia di Finanza di Campobasso, per la Galleria Giovanni XXIII di Roma (2007), a Brufa (Perugia), per il Museo Albornoz di Spoleto. Dal 1985 vive e lavora a Sutri e Viterbo. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2009.

 

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"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"
 
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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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