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AIMARO OREGLIA D'ISOLA

 

Architetto, accademico dal 1985

Nasce nel 1928 a Torino, dove si laurea in Architettura nel 1952. Già professore ordinario di Composizione Architettonica e Progettazione Urbana, è professore emerito al Politecnico di Torino. Nel 1988 riceve il Premio A. Feltrinelli dall’Accademia Nazionale dei Lincei; nel 1991 il Premio Internazionale Architetture di Pietra e nel 1992 il Premio Internazionale Architettura Contemporanea Alpina per il Monastero delle Carmelitane a Quart, Aosta; nel 1998 il Premio Speciale Luigi Cosenza della Giuria Targa d’Argento per la migliore architettura realizzata in Italia nel biennio 1996-1997; nel 2002 la Medaglia d’Argento di Benemerito della Cultura ­Italiana; nel 2006 il Premio Nazionale Ance-­Inarch alla carriera. Dal 1950 lavora con Roberto Gabetti nello studio Gabetti & Isola. Varie le collaborazioni in questo periodo; costante è la presenza di Guido Drocco. Dopo la scomparsa di Gabetti nel 2000, costituisce con il figlio Saverio lo studio Isolarchitetti, composto anche dagli architetti F. Bruna, M. Battaggia, A. Bondonio e S. Peyretti. Tra le principali architetture: Borsa Valori e Bottega d’Erasmo a Torino; residenza Olivetti a Ivrea; Società Ippica Torinese; Museo di Antichità a Torino; Palazzo di Giustizia ad Alba; Monastero delle Carmelitane a Quart; Quinto Palazzo Uffici Snam a San Donato Milanese. Tra le opere recenti e i lavori in corso: a Settimo Torinese, la Residenza per anziani “Cinque Torri” e, ad Ivrea, il Centro residenziale “Le Capriate di San Michele”, parco e isolati di Novoli a Firenze; quartieri residenziali ad Alba e a Sestri Levante; nuovo comparto urbano a Reggio Emilia; porto mediceo di Livorno; porto di Varazze; nuovo centro direzionale Ibm a Segrate. Ha esposto i suoi progetti al Teatro Farnese di Parma, al Museo di Arte Moderna del Castello di Rivoli, alla Basilica Palladiana di Vicenza e alla Fondazione Pistoletto di Biella. Opere di design e di architettura sono esposte al Moma di New York e al Centre Pompidou di Parigi. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1985.

 

Link interni:

"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"
 
Opere dell'Autore:
 
"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
Opere dell'Autore:
 
 
 
 
 

Link esterni:

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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
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Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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