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GIUSEPPE UNCINI

 

Scultore, accademico dal 1991

Nasce nel 1929 a Fabriano, muore a Trevi nel 2008. Frequenta l’Istituto d’Arte di Urbino e nel 1953 si trasferisce a Roma su invito di E. Mannucci che lo accoglie nel suo studio dove ha occasione di frequentare Afro, A. Burri, C. Cagli, G. Capogrossi, E. Colla, W. De Kooning, Leoncillo, C. Marca Relli e G. Turcato. Nel 1958 realizza il primo Cementoarmato. Espone con P. Manzoni, M. Schifano, F. Lo Savio, alla Galleria Appia Antica di Roma (1958); segue la sua prima personale alla Galleria L’Attico di Roma (1961) presentata da E. Crispolti. Dal 1962 al 1967 fa parte del Gruppo Uno di Roma con G. Biggi, N. Carrino, N. Frascà, A. Pace, P. Santoro. Inizia la serie dei “Ferrocementi” e quella delle “Struttura spazio”. Partecipa alla Quadriennale di Roma (1955, 1965), alla Biennale Internazionale di Tokyo (1963), alla Galleria Il Cavallino di Venezia, alla Biennale di Venezia (1966, 1984), a Madrid, Barcellona, Darmstadt (1990), al PS1 di New York (1999), al Museum of Art di Yokohama, al City Museum of Art di Kagoshima, al Museum of Modern Art di Ibaraki, al Museum of Contemporary Art di Sapporo e all’Art Museum di Shimane (2001), alla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano (2003). Mostre personali alla Galleria Christian Stein di Torino (1968, 1971, 1975, 2002), allo Studio Marconi di Milano (1973, 1976, 1980, 1995, 2002), alla Galleria Fumagalli di Bergamo, con la quale inizia a collaborare dal 1994, alla Stadtische Kunsthalle di Mannheim (2001), al Mart di Rovereto (2009) e al Landesmuseum Joanneum di Graz (2009), all’Accademia Nazionale di San Luca (2009). Riceve il Premio Presidente della Repubblica per la Scultura (1995). è stato membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1991 e Presidente nel 2003.

 

Link interni:

"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"

 
Opere dell'Autore:
 
 
 
"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
Opere dell'Autore:
 

 

Link esterni:

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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