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PAOLO ZERMANI

 

Architetto, accademico dal 2007

Nasce nel 1958 a Varano dei Marchesi, presso Parma. Dal 1990 è professore ordinario di Composizione Architettonica. Nel 1986 la rivista “Ottagono” gli dedica la copertina del numero monografico sulla nuova architettura italiana. Nel maggio 1991 la rivista giapponese “A+U Architecture and Urbanist” pubblica un numero monografico sul suo lavoro. Viene selezionato per il Premio di Architettura Palladio nel 1988 e nel 1989. Nel 2003 vince il Premio Giorgio Vasari per l’architettura. Tra le sue opere e progetti si segnalano: il Teatrino di Varano (1983-85); il Padiglione di delizia a Varano (1983-86); la Cappella sul mare a Malta (1989); la Cappella-monumento sull’ex-muro a Berlino (1990-92); l’Edificio sacro sul Bastione del Sangallo a Roma (1994); il Cimitero di Sansepolcro (1998); la Chiesa dei Francescani a Perugia (1999-2006); il Cimitero di Sesto Fiorentino (1999); il Municipio di Noceto (1999); la Casa della finestra sulle mura di Firenze (1999-2002); il Museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca a Monterchi, Arezzo (2000-2009); il restauro e ricostruzione del Castello di Novara (2009); la Biblioteca dell’area tecnologica per l’Università di Firenze (2009); il Tempio della cremazione di Parma (2009). Partecipa alla Biennale di Architettura di Venezia (1991, 1992, 1996) e alla Triennale di Milano (1993, 2005). Nel 2003 la Casa del Mantegna di Mantova presenta una mostra antologica sui suoi progetti e realizzazioni dal 1983 al 2003. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2007.

 

Link interni:

"La collezione delle opere dei maestri accademici contemporanei"
 
Opere dell'Autore:
 
"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
Opere dell'Autore:
 
 
 

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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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