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VITTORIO GREGOTTI

 

Architetto, accademico dal 1976

Nasce nel 1927 a Novara. Si laurea in Architettura nel 1952 al Politecnico di Milano. Dal 1953 al 1968 svolge attività in collaborazione con L. Meneghetti e G. Stoppino. Inizia la sua carriera collaborando con la rivista «Casabella-Continuità» diretta da Ernesto Nathan Rogers. Dal 1953 al 1955 e dal 1982 al 1986 è redattore di «Casabella»; dal 1955 al 1963 caporedattore di «Casabella-Continuità»; dal 1979 al 1998 è direttore di «Rassegna». Collabora con numerose testate giornalistiche quali «Il Corriere della Sera» e «La Repubblica». Dal 1978 al 2000 è professore ordinario di Composizione Architettonica presso lo UAV ed è visiting professor presso le Università di Tokyo, Buenos Aires, San Paolo, Losanna, Harvard, Philadelphia, Princeton, Cambridge e l’M.I.T. di Cambridge. Dal 1974 al 1976 è direttore del settore arti visive ed architettura della Biennale di Venezia. Gli viene conferita la laurea honoris causa dal Politecnico di Praga nel 1996, dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bucarest nel 1999 e dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Porto nel 2003. Nel 1974 fonda insieme a P. Cerri, P. Nicolin, H. Matsui e B. Viganò la Gregotti Associati International Srl, con sede a Milano. Successivamente apre nuove sedi anche a Venezia e a Lisbona con la società Risco. Nel 1988 la Gregotti Associati International Srl si associa con A. Cagnardi, P. Cerri e M. Reginaldi e dal 1990 con tredici giovani architetti. Nel 1999 Gregotti Associati International partecipa alla fondazione della società GPD (Global Project Development) per la progettazione di interventi complessi nelle aree in via di sviluppo e nei settori del turismo e della tutela storica e ambientale. Partecipa a numerose esposizioni internazionali ed è stato responsabile della sezione introduttiva della XIII Triennale di Milano. Tra i progetti: la nuova sede dell'Università della Calabria, il Centro Culturale di Belem a Lisbona, lo Stadio di Barcellona, la sede della Bayer a Milano, le architetture dell'area Bicocca, il progetto per P.le Cadorna, per la sistemazione del British Museum, il teatro di Aix-en-Provence. Tra le mostre: “Duetto. Vittorio Gregotti e Elisa Montessori, alla A.A.M. Architettura Arte Moderna a cura di F. Moschini (Roma, 1981). Nel 2000 riceve il Premio Presidente della Repubblica per l'Architettura su designazione dell'Accademia di San Luca di cui è membro dal 1976.

 

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"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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