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NICOLA PAGLIARA

Architetto, accademico dal 1979

Nasce nel 1933 a Roma. Vive e lavora a Napoli. Nel 1939 la famiglia si trasferisce a Trieste, dove rimane fino al 1947. Dopo gli studi di Architettura conclusi nel 1959 a Napoli, attraversa tutta la carriera universitaria con  G. Cocchia, da volontario a libero docente nel 1972, a professore ordinario in Progettazione Architettonica fino ad ottenere la cattedra nel 1975. Pubblica saggi sull'Architettura ed album di progetti. Nei primi anni di professione progetta la centrale telefonica di Benevento. Un particolare interesse per l'architettura mitteleuropea e per il futurismo italiano ed il costruttivismo russo lo porta a compiere molti viaggi di studio all'estero e ad effettuare scelte linguistiche vicine al mondo delle prime avanguardie. Dopo aver progettato negli anni Settanta essenzialmente edifici in pietra (le ville sulla Costiera Amalfitana e Cilentana, la chiesa di Colobraro nei pressi di Matera), in occasione del progetto dell'impianto di sollevamento delle acque per la Soc. Amanlo Scudillo di Capodimonte, Napoli, analizza e verifica le possibilità concrete di un recupero espressionista del ferro e della pietra. In questo filone produce fra il ’70 e l’80 molte opere raffinando le tecniche della costruzione e l'uso dei materiali. Tra i suoi progetti: la Cassa Rurale di Capaccio, Salerno; il Municipio di Baronissi, Salerno; la Galleria Maiorino di Nocera Inferiore, Salerno; il palazzo per Uffici per conto della Soc. Edilres di Napoli al centro Direzionale di Napoli; le Torri della nuova Sede del Banco di Napoli al Centro Direzionale di Napoli; l'edificio per il D.C.O. della Metropolitana Napoletana; il centro polisportivo per conto della Infrasud alla Via Pigna, Napoli; il Liceo Scientifico ed Istituto Tecnico Commerciale "Rosa Luxembourg" di Bisceglie in provincia di Bari; l'Istituto Tecnico Commerciale "Karl Marx" a Bari, la Scuola Media a Bella, Potenza; le stazioni ferroviarie per la Soc. Sepsa e per la Circumvesuviana di Napoli. Nell'agosto del 1988 vince il concorso per la costruzione della Nuova Funicolare del Vesuvio. Tra le mostre ricordiamo: "Metamorphosis di una città: architettura contemporanea", fondazione Southeritage (Matera, 2005). Nel 1979 riceve il Premio Presidente della Repubblica per l'Architettura su designazione dell'Accademia di San Luca della quale è membro dallo stesso anno. Muore a Napoli all'età di 83 anni il 09 maggio 2017. 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
Opere dell'Autore:
> Centro direzionale di Napoli, Palazzo Edilres, 1986

 

Link esterni:

 

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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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