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FABRIZIO LEMME

 

Benemerito, accademico dal 1995

Fabrizio Lemme è nato a Roma il 31 agosto 1936. Si è laureato con lode nel 1960, è avvocato dal 1963; è stato docente di Diritto penale dell'economia nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena dal 1985 al 2005; dal 1992 gli è affidata la cattedra di "Legislazione internazionale e comparata del beni culturali e ambientali" a Pisa - facoltà di Lettere, corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali e ambientali; nel 1995 tale affidamento gli è stato conferito dall'Università di Firenze e quindi dalle Università di Torino, Roma e Lyon (Jean Moulin, 2006-2007). Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1991), Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica Italiana per i benemeriti della Cultura e dell'arte. Nel 2007 ha ricevuto dal Ministro per la Cultura Francese la Medaglia di "Grand donateur des Musèes de France". Dal 1966 ha iniziato una raccolta di dipinti del Barocco Romano che conta oggi circa 300 opere, segnalata anche a livello internazionale per il suo valore selettivo. La collezione comprende nella quasi totalità opere di maestri che sono stati Accademici di San Luca tra i primi del XVII e la fine del XVIII secolo. Ha fatto tre donazioni di sue opere: al Museo del Louvre (20 dipinti e una scultura), alla Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini (28 dipinti) e recentemente al Palazzo Chigi all'Ariccia per la fondazione di un museo del Barocco (106 opere). Autore di monografie giuridiche quali "Il delitto di contrabbando valutario" 1993, "La contraffazione ed alterazione di opere d'arte nel diritto penale", 1995-2001, una raccolta di saggi pubblicati nella collana di Allemandi "I Testimoni dell''Arte" con il titolo "Tra Arte e Diritto"; "Compendio di diritto dei Beni Culturali", 2006: inoltre ha scritto circa 60 articoli in materia giuridica, note a sentenza, voci per l'Enciclopedia del Diritto e l'Enciclopedia Giuridica Treccani; il dott. Giulio Volpe ha raccolto in dispense le sue lezioni all'Università di Pisa pubblicate dal Servizio Editoriale Universitario di Pisa con il titolo "La circolazione Internazionale dei beni Culturali" (II edizione Pisa 1995).

 

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> studiolemme.it

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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