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RENZO PIANO

 

Architetto. accademico dal 1983

Nasce nel 1937 a Genova in una famiglia di costruttori. Si laurea al Politecnico di Milano nel 1964. Tra i principali riconoscimenti internazionali si ricordano: l'Honorary Fellowship Riba a Londra (1986), la Legione d'Onore a Parigi (1985), la Riba Royal Gold Medal for Architecture (1989), il titolo di "Cavaliere di Gran Croce", il premio Imperiale a Tokio (1995) e il premio Pritzker (1998). Dal 1994 è ambasciatore dell'UNESCO per l'architettura. Numerosi sono anche i riconoscimenti universitari (visiting professor alla Columbia University di New York, alla Architectural Association di Londra; laurea honoris causa ricevuta dalle Università di Stoccarda e Delfi) e quelli in concorsi nazionali ed internazionali. Dopo le esperienze presso Franco Albini, Marco Zanuso, Louis Kahn e Makowskj, inizia l'attività progettuale con una serie di studi sperimentali sulle strutture spaziali a guscio e sui sistemi costruttivi innovativi, avendo come riferimento l'amico e maestro francese Jean Prouvé. Questi primi progetti, tra i quali un padiglione per la XIV Triennale del 1966, vengono pubblicati su «Domus» e «Casabella» alla fine degli anni Sessanta, permettendogli di affermarsi sul panorama nazionale, ottenendo la possibilità di realizzare il padiglione dell'industria italiana all'Expo di Osaka nel 1969. Dal 1971 inizia la collaborazione con Richard Rogers, nella società Piano&Rogers, e dal 1977 con Peter Rice, con la Piano&Rice Associates: è il periodo del Centre George Pompidou. Da allora l'intensissima attività progettuale, supportata dagli studi di Parigi e Genova, costituendo dal 1981 il Renzo Piano Building Workshop, mirata all'uso di materiali e tecnologie all'avanguardia, permette di realizzare edifici e complessi urbani in tutto il mondo, tra i quali si segnalano: lo stadio S. Nicola a Bari (1987); l'aeroporto di Osaka (1988); la Cité Internationale di Lione (1991); il Museo della Scienza e della Tecnica ad Amsterdam (1992); il ridisegno della Postdamer Platz a Berlino (1992); il Centro Tjibaou per la cultura Kanak a Noumea (1992); il Design Center della Mercedes Benz a Stoccarda (1993); l'Aurora Place a Sidney (1996); la Telecom Tower a Rotterdam (1997); l'Auditorium Parco della Musica a Roma (1993-2002). Mostre dedicate alla sua attività sono allestite nelle principali città dell'Europa e degli Stati Uniti d'America, a Tokyo e in Australia. Tra le quali si ricordano: "Renzo Piano & Building Workshop", Museo Luzzati a Porta Siberia (Genova, 2004); "Renzo Piano Building Workshop, le città visibili" alla Triennale di Milano (2007). È membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1983.

 
Bibliografia scelta:
 
Dialoghi di cantiere, Laterza, Bari 1986;
Giornale di bordo, Passigli, Firenze 1997;
La responsabilità dell'architetto, Passigli, Firenze 2000;
Che cos'è l'architettura, Luca Sossella Editore, Bologna 2007;
Fondation Beyeler, monografia, Fondazione Renzo Piano 2008.

 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
Opere dell'Autore:
 
> Centre Pompidou, Parigi, 2008

 

Link esterni:

> rpbw.com (Renzo Piano Building Workshop)

 

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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