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GIACOMO SOFFIANTINO

Pittore, accademico dal 1983

Nasce nel 1929 a Torino. Frequenta l’Accademia Albertina a Torino dove si forma come allievo di F. Menzio e M. Calandri. Per diversi anni insegna all’Istituto Fontanesi, al Liceo Artistico di Torino e Pitture all’Accademia Albertina. Esordisce nel 1953 prendendo parte alla III Mostra d’Arte Moderna “L’Arte in Vetrina” a Torino. Negli anni partecipa a diverse tra le più importanti rassegne nazionali ed internazionali, quali: la Quadriennale di Torino (1955), la Quadriennale di Roma (1964, 1973), la Biennale di Bolzano (1969), la Biennale di Venezia (1956, 1958, 1964, 1972), la Triennale di Milano (1987), la Biennale di Parigi (1959, 1961), la Biennale di San Paolo del Brasile (1961). Alla personale presso la Galleria Girodo di Ivrea, seguono, tra le altre, le mostre alla Galleria SanMatteo di Genova, su presentazione di E. Paulucci (1955), e quelle alle gallerie La Bussola di Torino (1955, 1968, 1972, 1975, 1979), e Il Milione di Milano (1956), nella sede della Regione Piemonte (1985), alle Prigioni del Palazzo Ducale di Venezia (1993), a Palazzo Vittorio Veneto del Comune di Lissone (1988), a Palazzo Guasco di Alessandria (1999). Alla pittura si affianca un’intensa attività di incisore, per la quale riceve numerosi riconoscimenti e premi, tra cui il Premio Biella (1963), il Premio Soragna (1956), il Premio Pescia (1968), il Premio Cittadella (1969), il Premio RAI alla II Biennale Internazionale di Grafica a Firenze (1970), il I Premio ex aequo con V. Gatti a Mondovì (1971). Membro dell’Accademia di San Luca dal 1983, è morto a Torino a maggio del 2013.

 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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