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ENRICO BORDOGNA

Architetto, accademico dal 2007

Nasce nel 1949 a Como. Studia Architettura al Politecnico di Milano seguendo gli insegnamenti di Guido Canella, Lucio S. d’Angiolini e Enrico Mantero. Si laurea nel 1974 e dallo stesso anno partecipa all’attività del gruppo di ricerca di Guido Canella e Antonio Acuto (assegnista dal 1975, ricercatore dal 1981). È professore associato di Composizione Architettonica dal 1988, insegna presso la Facoltà di Architettura di Firenze dal 1988 al 1994, e successivamente al Politecnico di Milano, dove dal 1995 è ordinario di Composizione Architettonica e dal 2000 membro del collegio docenti del Dottorato in Composizione Architettonica. Nel 1977 partecipa all’avvio di “Hinterland”, bimestrale di architettura e urbanistica, di cui è redattore fino al 1982. Dal 1988 al 2001 è caporedattore della nuova serie di “Zodiac”, semestrale internazionale di architettura contemporanea. Nell’ambito dell’attività universitaria e del lavoro redazionale compie viaggi di studio, organizza mostre sull’architettura italiana contemporanea e tiene conferenze a Buenos Aires, Cordoba, Mar del Plata, Santiago del Cile, Città del Messico, Ouro Preto, San Paolo, La Habana, Tbilisi, Bucarest, Beirut. Partecipa a numerosi concorsi di progettazione nazionali e internazionali, autonomamente o nel gruppo di Guido Canella. Tra quelli svolti autonomamente: Museo Metropolitano Milanese, XVI Triennale di Milano (1981, segnalato); Centro di Cernobbio, Como (1984, primo premio); aree centrali di Nova Milanese, Milano (1993-95, 1° e 2° grado, segnalato); mostra “Il centro altrove”, XIX Triennale di Milano (1995); Museo Costantini, Buenos Aires (1997); Edifici-tipo per servizi e produzione nella centuriazione di Villanova di Camposanpiero, Padova (CNR-Ministero dell’Ambiente, 2001). Tra i più recenti nel gruppo di Guido Canella: Cimiteroparco di Rho (1997, primo premio); Nuova Sede municipale di Bari (1998-99, primo premio); Biblioteca area scientifica Università di Pavia, (2000, terzo premio); Chiesa Ecumenica a Bari-Punta Perotti, X Biennale di Architettura di Venezia, (2006, premio Leone di Pietra). Scritti e progetti compaiono in numerose riviste italiane e straniere e in diversi volumi collettanei. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2007.

 

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"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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