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HIDETOSHI NAGASAWA

Scultore, accademico dal 2008

Nasce nel 1940 a Tonei, in Manciuria. Vive a Milano e lavora in uno studio nel biellese. Insegna scultura alla NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dal 1990 al 2002. Frequenta  il corso di “Architettura e interior design” presso la Tama Daigaku di Tokyo, dove si laurea nel 1963. Negli anni Cinquanta viene a contatto col gruppo Gutaj. Alla metà degli anni Sessanta, dopo un lungo viaggio in bicicletta verso l’Occidente, esperienza importante per la sua formazione, si stabilisce in Italia a Sesto San Giovanni dove conosce E. Castellani, M. Nigro e A. Trotta, con i quali fonda uno stretto sodalizio intellettuale e artistico. Prima mostra collettiva alla Galleria Sincron di Brescia (1969), seguita dalla prima mostra personale alla Galleria François Lambert a Milano (1970). In questa prima fase si orienta verso il concettualismo; a partire dagli anni Settanta si dedica alla scultura con l’impiego dell’oro, del marmo e del bronzo. Nel 1978 fonda a Milano, insieme a L. Fabro e J. De Sanna, la “Casa degli Artisti”, affiancando all’attività artistica quella didattica con un gruppo di giovani provenienti dall’ambito accademico. Negli anni partecipa a diverse tra le più importanti rassegne nazionali ed internazionali tra cui: la Biennale di Venezia (1972, 1976, 1982, 1988, 1993), la Biennale di Parigi (1973), “Sonsbeek ’86”, ad Arnhem (1986), “Chambres d'Amis” a Gent (1986) e Dokumenta di Kassel (1992). Presenta numerose mostre personali ed antologiche tra cui le più recenti al PAC di Milano (1988), a Villa Delle Rose a Bologna (1993), alla Fondazione Mirò di Palma di Mallorca (1996), il “Giardino di Abeona” all’Ex Cartiera Latina del Parco Regionale dell’Appia Antica a Roma (1997), “Nagasawa. Fessura nel Tempo” a Biella (2001). Tra le istallazioni permanenti all’aperto: “Campo del sole” a Tuoro sul Trasimeno (Perugia, 1989) e “Specie di Spazi” a Peccioli (Pisa, 1991). È  membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.  Si spegne il 24 marzo del 2018.

 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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