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ALIK CAVALIERE

Scultore, accademico dal 1995

Nasce nel 1926 a Roma, muore nel 1998 a Milano. Trascorre l’infanzia tra Roma e Parigi. Nel 1938 si trasferisce a Milano dove, dopo il liceo, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di A. Funi, G. Manzù e poi di M. Marini, con cui in seguito continua a collaborare. Parallelamente al suo percorso artistico svolge un’intensa attività didattica con oltre trent’anni di insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1945 espone per la prima volta ad una collettiva per giovani artisti cui segue, qualche anno più tardi, la sua prima personale alla Galleria Colonna di Milano (1951). Alla metà degli anni Cinquanta nasce il ciclo Avventure di Gustavo B, teatrini immaginari che raccontano la vita di un uomo qualunque, costretto a vivere in una città disumana. Dagli anni Settanta abbandona la nozione di scultura come opera circoscritta e lavora ad un Teatro Plastico che si dilata nello spazio in un continuo divenire. Ugualmente al centro dei suoi interessi è la dimensione della memoria cui dedica, negli stessi anni, il ciclo Attraversare il Tempo. Durante il suo percorso artistico partecipa a diverse tra le più importanti rassegne nazionali ed internazionali, tra cui la Biennale di Venezia con sala personale (1964, 1972). Negli anni si susseguono numerose mostre personali in Italia e all’estero tra cui: “Alik Cavaliere and Naturalist Determinism” alla Martha Jackson Gallery di New York (1965), quelle alla Galleria Schwarz di Milano (1967) e alla Galleria La Minima di Torino (1967), “Alik Cavaliere. I luoghi circostanti” al Palazzo Reale di Milano (1992). Sue opere sono presenti in importanti collezioni tra cui I Processi, alla GNAM di Roma. Riceve il Premio Presidente della Repubblica per la Scultura (1992) su designazione dell’Accademia Nazionale di San Luca di cui è membro dal 1995.

 

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"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
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I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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