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LUCIANO FABRO

Scultore, accademico dal 1999

Nasce nel 1936 a Torino, muore nel 2007 a Milano. Si trasferisce a Milano nel 1959 dove entra in contatto con artisti come E. Castellani e Dadamaino, rilevando le ricerche sulla dilatazione del concetto di spazio condotte da L. Fontana, Y. Klein, P. Manzoni. Nel 1983 inizia ad insegnare all’Accademia di Brera. Prima personale alla Galleria Vismara di Milano (1956), in cui l’impiego di specchi istituisce nuove possibilità di relazione tra fruitori e ambiente, evidenziando il forte interesse per uno spazio inteso come dimensione comunicativa. Nel 1967 è protagonista del movimento artistico Arte Povera: nei cicli di questi anni, da Tautologie alle Italie, da Attaccapanni a Piedi, da Arcobaleni ad Habitat, lavora su una concezione dell’opera d’arte come forma di conoscenza che possa produrre un ordine nuovo. È tra i fondatori di Aptico (1976) e della Casa degli Artisti (1978). Nel corso della sua esperienza artistica partecipa alle più importanti rassegne nazionali ed internazionali tra cui: diverse edizioni di Dokumenta di Kassel, della Quadriennale di Roma, della Biennale di Venezia, di San Paolo del Brasile e di Parigi. È tra gli artisti invitati da R. Fuchs alla Ouverture del Castello di Rivoli a Torino (1985). Presenta, inoltre, numerose personali in importanti sedi museali in Italia e all’estero tra cui il PAC di Milano (1980), la Loggetta Lombardesca di Ravenna (1983), la Fruitmarket Gallery di Edimburgo (1987), il Castello di Rivoli (1989), il San Francisco Museum of Modern Art (1991), Il Centre Pompidou di Parigi (1996), la Tate Gallery di Londra (1997), il MADRE di Napoli (2007). A conferma del suo percorso artistico riceve da parte della critica numerosi riconoscimenti ufficiali tra cui: il Premio Ludwig per l’Opera e la Teoria (1981), il Premio Sikkens ad Eindoven (1988), il Premio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei a Roma (1993), il Coutts Contemporary Art Award a Zurigo, il riconoscimento di Accademico d’Onore dall’Accademia di Belle Arti di Firenze (1994). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1999.

 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
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L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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