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ARNOLDO CIARROCCHI

Pittore, accademico dal 1993

Nasce nel 1916 a Civitanova Marche, dove muore nel 2004. Frequenta l’Istituto d’Arte di Urbino e, dopo il trasferimento a Roma nel 1937, il corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 1939 al 1955 lavora come torcoliere presso la Calcografia Nazionale; dal 1956 al 1968 è titolare della cattedra di Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e, dal 1969 al 1980, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Prime personali nel 1946 alla Galleria Il Cavallino di Venezia e La Cupola di Bologna. Espone in numerose esposizioni nazionali ed internazionali tra cui la Biennale di San Paolo del Brasile (1937), dove torna nel 1979 nella sezione “Artisti Italiani”, la Biennale di Venezia (1942, 1948, 1950, 1952, 1954, 1956, 1962), la Quadriennale di Roma (1943, 1951, 1955, 1972), la “Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio” al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1958), “Grabados Italianos” al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico (1965), la Triennale dell’Incisione al Palazzo della Permanente di Milano (1971, 1980), “Incisione Marchigiana del ’900” nell’Aula dell’Istituto d’Arte Depero di Rovereto (1992). Tra le personali si segnalano quelle alla Calcografia Nazionale di Roma (1950), alle Gallerie Vigna Nuova di Firenze (1951, 1962), La Nuova Pesa di Roma (1960), Il Milione di Milano (1961), al Centro Culturale Olivetti di Ivrea (1965), alla Pinacoteca d’Arte Comunale di Macerata (1977). A queste seguono, negli ultimi anni, la mostra “Ciarrocchi-L’asolitudine” allestita presso il Palazzo Carpegna di Roma, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca (1993) e, tra le altre, le esposizioni presso la Chiesa di Sant’Agostino di Civitanova Marche e il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga (2005). Durante il suo percorso artistico riceve riconoscimenti come il premio per l’Incisione alla Biennale di San Paolo del Brasile (1951), il primo premio per le stampe incise alla Quadriennale di Roma (1952), il Diploma di benemerenza della Scuola, della Cultura e dell’Arte assegnato dal Presidente della Repubblica (1977). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1993.

Bibliografia scelta: Arnoldo Ciarrocchi. Opere dal 1937 al 1997, catalogo della mostra nella Chiesa di S. Agostino di Civitanova Marche, Milano, Ed. Electa, 1997; Arnoldo Ciarrocchi. Catalogo generale. L’opera incisa 1930-2000, a cura di G. Appella, Roma, De Luca Editori d’Arte, 2008.

 

Link interni:

"Per una collezione del disegno contemporaneo"
 
 
Opere dell'Autore:

   

 

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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