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News dall'accademia
26/mag/2014 - 19/giu/2014

Arti visive e Architettura
nella Società del Consumismo

corso a cura di
PAOLO PORTOGHESI

 

Arti Visive e Architettura nella Società del Consumismo, corso curato da Paolo Portoghesi, Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, propone, attraverso l’attività didattica di lezioni e seminari, una riflessione sulle caratteristiche del fenomeno economico e sociale del consumismo, sulla sua interpretazione critica e sull’influenza esercitata sulla produzione artistica degli ultimi decenni. Particolare attenzione sarà rivolta a quelle tendenze che intendono contrastare e combattere il fenomeno nei diversi campi della attività creativa.

Le Lezioni si terranno dal 26 maggio al 19 giugno 2014, dalle ore 17.30 alle 20.00, nell’aula magna dell’Accademia Nazionale di San Luca e saranno aperte al pubblico, senza prenotazione.
Il Laboratorio, che si svolgerà tutti i giovedì dalle 0re 15.30 alle 17.00 (dal 29 maggio e sino al 19 giugno, con un appuntamento di verifica finale il 18 settembre), sarà ad iscrizione, sino a completamento dei posti disponibili, con quota di partecipazione di 100 euro. Prevede comunicazioni, confronti e visite guidate. Ai partecipanti al Laboratorio verranno forniti dispense, taccuini e materiali didattici e sarà rilasciato un attestato di frequenza.
 
Una giornata conclusiva del Corso e del Laboratorio si terrà poi in autunno, in data ancora da precisare.

 

 

 

CALENDARIO DELLE LEZIONI

lunedì 26 maggio
Paolo Portoghesi, Prolusione
Renato Barilli, Cultura materiale e arti
Carlo Valerio Bellieni, La cultura dello scarto
 
martedì 27 maggio
Guido Guerzoni, Le nuove architetture museali, tra consumismo culturale e sostenibilità
Luciano Semerani, Il piacere del consumo e il consumo del piacere
 
giovedì 29 maggio
Guido Strazza, Arte, comunicazione, mercato
Giacomo Marramao, La rivoluzione spaziale: luoghi e forme di vita
 
martedì 3 giugno
Franco Purini, Tre paradigmi
Claudio D'Amato, Tipo e consumo in architettura
Marco Dezzi Bardeschi, Tecniche di resistenza: consumismo e autenticità

mercoledì 4 giugno
Mario Pisani, La società dei consumi e l’architettura del tempo presente
Andrea Segrè, Primo, non sprecare

giovedì 5 giugno
Anselm Jappe, Il gatto, il topo, la cultura e l’economia
Leone Spita, Medio ed estremo Oriente: rinascita e perdita
Petra Bernitsa, Abitare nella convivialità

martedì 10 giugno
Vittorio Sgarbi, Arte e consumismo
Pietro Derossi, Abitare la città consumando
Luigi Sertorio, Arte e tecnologia
 
mercoledì 11 giugno
Vincenzo Trione, Ars memoriae. Tra arte e media
Alberto Abruzzese, Design e deterrenza del tempo moderno

giovedì 12 giugno
Maurizio Pallante, Arte e decrescita
Enrico Crispolti, Funzione antagonista di immagine / segno
Concetto Pozzati, Arte differente o globalizzata?

lunedì 16 giugno
Simone Morandini, Una civiltà dello scarto? Etica teologica e società dei consumi
Paolo Zermani, Il progetto della chiesa nel tempo dei mercanti

martedì 17 giugno
Franco Ferrarotti, Il predominio dell’audiovisivo e la fisicità dell’architettura
Giovanni Chiaramonte, Esercizi sul visibile

mercoledì 18 giugno
Marino Bonaiuto, Psicologia architettonica e ambientale
Fulvio Irace, Architettura usa e getta: le neo-avanguardie e il consumo
Francesco Gesualdi, Dal consumismo al benvivere

giovedì 19 giugno
Pasquale Stanziale, Spazi e desideri nell’economia politica dell’immaginario
Gianpiero Vincenzo, Le vie del reincanto: l’opera d’arte nell’epoca del consumismo
 
 

Laboratorio
Cultura e Consumismo. Il Mercato delle Arti Visive
giovedì 29 maggio | giovedì 5 giugno | giovedì 12 giugno | giovedì 19 giugno | giovedì 18 settembre
 
 

Consiglio Didattico
Marisa Dalai Emiliani, Fabrizio Lemme, Francesco Moschini, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Guido Strazza
Documenti online
DIDATTICA

A partire dalle sue origini l'Accademia di San Luca si pose come obiettivo quello di impartire l'insegnamento artistico a giovani italiani e stranieri che intendevano perfezionarsi a Roma nelle arti.
Nel 1593, infatti, sotto il principato di Federico Zuccari, venne istituito l'insegnamento del disegno presso la sede accademica accanto alla chiesa di Santa Martina. In seguito, nel 1754, Benedetto XIV fondò in Campidoglio l'Accademia del Nudo e ne affidò la direzione all'Accademia di San Luca. La sede capitolina si rivelò, però, poco funzionale e Pio VII assegnò alla scuola del Nudo una parte del monastero soppresso delle Convertite al Corso. Il progetto di riuso di tale edificio prevedeva, tra l'altro, la realizzazione di una sala per le esposizioni, che non venne però mai attuata.
All'epoca del governo francese, nel 1810, venne assegnato ufficialmente all'Accademia il compito della formazione degli artisti nell'ambito di una generale riorganizzazione dell'istituzione.
In tale contesto, la Scuola del Nudo fu integrata in un più ampio progetto didattico che prevedeva l'insegnamento di un vasto spettro di cognizioni teoriche e pratiche. Strettamente legato a questa nuova funzione è il problema di una sede consona allo svolgimento dell'attività didattica.
In un primo tempo, venne assegnato all'Accademia il convento dell'Aracoeli che, però, non si rivelò adatto alle necessità dell'istituzione, la quale si trasferì, quindi, in una parte del palazzo situato accanto alla chiesa di Sant'Apollinare, già sede del Collegio Germanico-Ungarico. Tale sede non ebbe una lunga utilizzazione. Chiuso l'episodio napoleonico, tornato al potere il Pontefice, le scuole accademiche continuarono a svolgere la loro attività nel Collegio Germanico solo fino all'aprile 1825, quando Leone XII assegnò all'Accademia alcuni locali della Sapienza.
A partire da tale anno, molteplici sono le rimostranze degli accademici a causa dell'insufficienza ed inadeguatezza degli spazi loro assegnati e dei relativi riflessi negativi sulla didattica. Il dibattito non cessò fino al 1845, anno in cui Gregorio XVI concesse all'Accademia l'edificio costruito da Pietro Camporese in via Ripetta, denominato "Ferro di Cavallo", attualmente sede dell'Accademia di Belle Arti di Roma e del Liceo Artistico.
Nel 1874, a seguito dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, venne tolto all'Accademia di San Luca il compito dell'insegnamento artistico. Essa dovette, quindi, lasciare l'edificio delle scuole di via Ripetta e ridurre la sua attività negli spazi della sede storica al Foro romano.
Oggi nella nuova sede di Palazzo Carpegna l'attività didattica è volta a collaborazioni con istituzioni per corsi speciali di alta formazione.

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