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News dall'accademia
01/lug/2014

Summer School 2014
L'Iscr all'Accademia Nazionale di San Luca

Cantieri didattici nel cortile di Palazzo Carpegna

 

Anche quest'anno Palazzo Carpegna ospiterà due cantieri didattici estivi della Scuola di Alta Formazione dell'Iscr (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) che prevedono a luglio il completamento dei restauri su alcuni gessi della collezione dell'Accademia Nazionale di San Luca e, nel mese di settembre, un intervento conservativo sul fregio borrominiano.

I summer fields confermano così la loro importanza nell'ambito delle attività didattiche offerte dall'Iscr, rappresentando un lavoro di condivisione interdisciplinare fra restauratori, scientifici, allievi  e storici dell'arte.

 

LUGLIO: Sculture in gesso
direttore dei lavori
Patrizia Miracola
(PFP 1, 2° anno, calchi e gessi)
 
Il Corso Restauro di Gessi e Calchi (Degrado e Metodologie degli Interventi Conservativi), l'attività didattica a cura di Salvatore Federico, Davide Fodaro e Maria Elisabetta Prunas svoltasi a Palazzo Carpegna, prosegue con i cantieri estivi dopo la stagione di lezioni teoriche e pratiche e il successivo laboratorio.
 


Queste le opere che vedranno completato il restauro:

Attilio Selva, Ritratto femminile
Benedetto Pistrucci, Autoritratto
Emilio Aschieri, Ritratto di Nicola Fabrizi
Giuseppe Luchetti, Ritratto di G. B. De Rossi
Saro Zagari, due bozzetti per bassorilievi del Teatro Regio di Messina
Carlo Voss, Amore e Psiche
Antonio d’Este, Ritratto di Pasin Canova
Vicenzo Pacetti, Ritratto di Pio VI
Angelo Zanelli, bozzetto di fregio per un Tripode in bronzo
 
Antonio della Bitta, Diomede precipita il cadavere di Pentesilea
Rinaldo Rinaldi, Pugile
 
 
 
SETTEMBRE: Portale Borrominiano
direttore dei lavori
Donatella Cavezzali
(PFP 1, 2° anno, stucchi)
 

 

Gli allievi del 63°Corso del PFP1 Superfici decorate dell'Architettura, stanno affrontando lo studio dello stato conservativo di questo pregevole manufatto e l’individuazione, mediante saggi stratigrafici, in corrispondenza degli elementi plastici ed architettonici, dei precedenti assetti decorativi e della loro successione cronologica. La finalità del cantiere è quella di individuare e mettere in atto una metodologia di intervento conservativo nel rispetto delle superfici originali che permetterà l’acquisizione di informazioni necessarie alla comprensione della tecnica esecutiva, dei materiali costitutivi originali e di intervento. A tale scopo è stata presa in considerazione un’ampia area campione, sulla quale gli allievi eseguiranno le principali fasi operative di restauro, anche in previsione del proseguimento dei lavori nell’ambito del 64°anno di corso ISCR.

 

I cantieri proseguono nel mese di ottobre

 

 

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DIDATTICA

A partire dalle sue origini l'Accademia di San Luca si pose come obiettivo quello di impartire l'insegnamento artistico a giovani italiani e stranieri che intendevano perfezionarsi a Roma nelle arti.
Nel 1593, infatti, sotto il principato di Federico Zuccari, venne istituito l'insegnamento del disegno presso la sede accademica accanto alla chiesa di Santa Martina. In seguito, nel 1754, Benedetto XIV fondò in Campidoglio l'Accademia del Nudo e ne affidò la direzione all'Accademia di San Luca. La sede capitolina si rivelò, però, poco funzionale e Pio VII assegnò alla scuola del Nudo una parte del monastero soppresso delle Convertite al Corso. Il progetto di riuso di tale edificio prevedeva, tra l'altro, la realizzazione di una sala per le esposizioni, che non venne però mai attuata.
All'epoca del governo francese, nel 1810, venne assegnato ufficialmente all'Accademia il compito della formazione degli artisti nell'ambito di una generale riorganizzazione dell'istituzione.
In tale contesto, la Scuola del Nudo fu integrata in un più ampio progetto didattico che prevedeva l'insegnamento di un vasto spettro di cognizioni teoriche e pratiche. Strettamente legato a questa nuova funzione è il problema di una sede consona allo svolgimento dell'attività didattica.
In un primo tempo, venne assegnato all'Accademia il convento dell'Aracoeli che, però, non si rivelò adatto alle necessità dell'istituzione, la quale si trasferì, quindi, in una parte del palazzo situato accanto alla chiesa di Sant'Apollinare, già sede del Collegio Germanico-Ungarico. Tale sede non ebbe una lunga utilizzazione. Chiuso l'episodio napoleonico, tornato al potere il Pontefice, le scuole accademiche continuarono a svolgere la loro attività nel Collegio Germanico solo fino all'aprile 1825, quando Leone XII assegnò all'Accademia alcuni locali della Sapienza.
A partire da tale anno, molteplici sono le rimostranze degli accademici a causa dell'insufficienza ed inadeguatezza degli spazi loro assegnati e dei relativi riflessi negativi sulla didattica. Il dibattito non cessò fino al 1845, anno in cui Gregorio XVI concesse all'Accademia l'edificio costruito da Pietro Camporese in via Ripetta, denominato "Ferro di Cavallo", attualmente sede dell'Accademia di Belle Arti di Roma e del Liceo Artistico.
Nel 1874, a seguito dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, venne tolto all'Accademia di San Luca il compito dell'insegnamento artistico. Essa dovette, quindi, lasciare l'edificio delle scuole di via Ripetta e ridurre la sua attività negli spazi della sede storica al Foro romano.
Oggi nella nuova sede di Palazzo Carpegna l'attività didattica è volta a collaborazioni con istituzioni per corsi speciali di alta formazione.

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