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News dall'accademia
15/dic/2011

Presentazione del volume
"La città di Roma nel disegno di riordinamento politico e amministrativo
di Giustiniano"

 

Introduce e coordina Francesco Moschini

Presenta Ludovico Gatto

Modera Rino Avesani

Intervengono Francesco Caltagirone Bellavista

e gli Autori  Massimiliano Ghilardi e Gianluca Pilara

 

Giovedì 15 dicembre 2011 alle ore 17.30, viene presentato all'Accademia Nazionale di San Luca il volume “La città di Roma nel disegno di riordinamento politico e amministrativo di Giustiniano” di Massimiliano Ghilardi e Gianluca Pilara, alla presenza del Presidente di Acqua Marcia Francesco Caltagirone Bellavista, del Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca Francesco Moschini, degli storici Ludovico Gatto e Rino Avesani.

La scelta da parte degli autori Massimiliano Ghilardi e Gianluca Pilara – il primo archeologo tardo antichista e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, l’altro storico del Medioevo, docente presso l’Istituto Patristico Agustinianum di Roma – di dar vita ad un progetto storico archeologico e di indagine culturale e sociale all’epoca della Roma tardoantica nasce dal desiderio di ripercorrere le fasi di un contesto urbano e politico particolare per la città.
L’Urbe, nel VI secolo, ha conosciuto diversi mutamenti sotto il profilo storico, sociale, culturale e giuridico. «L’appassionato e laborioso lavoro di ricerca da parte degli autori si è basato su una straordinaria ampiezza di fonti letterarie antiche, legate al sistema religioso e laico, alla sfera civile ed ecclesiastica, al mondo romano e germanico. La figura di Giustiniano (527-565), vero restauratore dell’Impero e della romanità, che operò per la rinascita e il riordinamento e politico di una realtà confusa e disgregata, permette di ricordare quanto difficile e complesso sia ricostruire le basi di una civiltà in un mondo che rischia di perdere o di dimenticare le proprie origini e il proprio ruolo nella storia».
«Di fronte all’alternarsi continuo e così veloce di eventi e situazioni che così drasticamente stanno modificando il punto di vista dell’uomo nasce naturale il desiderio di ritrovare le origini della nostra identità italiana». È questo lo spirito che ha animato in questi anni l’impegno letterario del Gruppo. Un lavoro di ricerca e studio che possa contribuire alla formazione di una memoria storica capace di ripercorrere il lungo cammino che, attraverso processi non sempre troppo noti, ha creato la realtà dei nostri giorni.

 

 

Altri riferimenti

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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