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News dall'accademia
19/apr/2013

Presentazione del num.107
“Ricerche di storia dell’arte”

Perdite, reticenze, omissioni
 
Contributi per una storia dell’Accademia di San Luca
tra Sette e Ottocento
 
a cura di
Marisa Dalai Emiliani
 
 
introduce e coordina
Francesco Moschini
 
interventi di
Elisabeth Kieven, Antonio Pinelli, Guido Strazza, Francesca Valli
 
saranno presenti la curatrice e gli autori dei saggi

 

Venerdì 19 aprile 2013 | ore 17.30

L’Accademia Nazionale di San Luca è lieta di annunciare la presentazione del numero tematico di “Ricerche di Storia dell’Arte” (n. 107, anno 2012) Perdite Reticenze Omissioni. Contributi per una storia dell’Accademia di San Luca tra Sette e Ottocento, a cura di Marisa Dalai Emiliani. Ne parleranno Elisabeth Kieven, direttrice della Bibliotheca Hertziana, Antonio Pinelli, dell’Università degli Studi di Firenze, Guido Strazza, già Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Francesca Valli, dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Il fascicolo, progettato in onore di Angela Cipriani nel quarantaduesimo anno del suo impegno per la conoscenza e la valorizzazione delle collezioni storiche dell’istituzione, accoglie il saggio di Paolo Coen, Da collezione privata a museo pubblico: la raccolta di Fabio Rosa e il suo ingresso in Accademia di San Luca, e quelli di Gian Paolo Consoli e Susanna Pasquali, Perdita, reticenza, omissioni: i documenti dell’Archivio Storico dell’Accademia di San Luca sull’architettura del Settecento; di Valeria Rotili, Antonio Canova refusé. Il contrastato ingresso dell’artista nell’Accademia di San Luca; di Paola Picardi, Un pittore ignoto dal nome noto: l’altro Domenico Pellegrini; di Marica Marzinotto, Giovanni Battista Cavalcaselle ‘nemico’ della Pontificia Accademia di San Luca.

Risalgono all’ultimo quarto del Novecento gli studi di riscoperta dell’arte e delle istituzioni accademiche italiane ed europee, tra i quali si situano anche quelli sulla storia dell’Accademia di San Luca, pubblicati nel 1974 e, in parallelo, le prime ricognizioni sistematiche delle sue collezioni, in particolare dei disegni di architettura: orchestrati, i primi, da Carlo Pietrangeli con la collaborazione di studiosi come Italo Faldi o Stefano Susinno, mentre le seconde furono promosse da Paolo Marconi, affiancato da Enrico Valeriani e da Angela Cipriani, ai suoi esordi di studiosa. Nei quarant’anni che ci separano da allora sono andati moltiplicandosi i contributi critici, le sistemazioni catalografiche delle raccolte e le occasioni espositive. A tessere il filo conduttore di tanti progetti e iniziative, generosissima di stimoli e indicazioni con tutti gli studiosi più giovani e meno giovani, sempre Angela Cipriani, come testimonia la bibliografia dei suoi scritti, che si è voluta pubblicare in segno di omaggio e riconoscenza.

 

video degli interventi sul Nam (Nuovo Archivio Multimediale)

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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