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News dall'accademia
06/giu/2013

Presentazione del volume
"Mattia Preti 1613-2013
The masterpieces in the churches of Malta""

di Sante Guido e Giuseppe Mantella

Miranda Publisher, Malta 2012

fotografie di Enrico Formica

 

introduce e coordina
Francesco Moschini

intervengono
Carmel Inguanez, Ambasciatore di Malta in Italia
John Spike
Fabio Porzio

Saranno presenti gli autori

 

Giovedì 6 giugno dalle ore 17,30, in occasione del IV anniversario della nascita di Mattia Preti, presso l’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato al pubblico italiano il libro/catalogo in lingua inglese dal titolo Mattia Preti 1613-2013. The masterpieces in the churches of Malta, pubblicato a Malta lo scorso mese di novembre (2012) nel quale sono confluiti i risultati di circa sette anni di studio, di ricerca e di lavoro di restauro su alcuni importanti dipinti realizzati dall’artista nel suo soggiorno maltese.
L’iniziativa rientra nelle attività che l’Accademia dedica allo studio degli artisti italiani all’estero e in special modo alle strette relazioni che legarono, sin dal XVII secolo, questa istituzione alla cultura figurativa di Malta, dalla quale provenirono numerosi artisti ed accademici, e che per tutto il XIX e sino ai primi del XX secolo fu punto di riferimento per le iniziative di carattere conservativo sugli interventi di tutela e restauro proprio dei capolavori di Mattia Preti.
Il volume vuole essere un testo di “conservazione dei beni culturali” nel quale si riferiscono nuove osservazioni sulla tecniche pittorica di Preti che, insieme ad indagini scientifiche realizzate su alcuni dipinti e la rilettura di alcuni documenti già noti, accanto ad altri inediti, permettono di datare in modo più preciso alcuni dipinti del cruciale momento della vita artistica del “cavalier calabrese”: l’arco di tempo tra l’estate del 1659, il primo breve soggiorno a Malta e le commissioni per il gran maestro Martin de Redin, e il 1661, allorquando il pittore si trasferì definitivamente sull’isola.
La seconda parte del volume è un catalogo delle opere di Preti a Malta, corredato da un ricco repertorio fotografico, scelte in base ad un criterio definito con l’intento di non entrare nel ginepraio delle attribuzioni e delle speculazioni mercantile. Sono prese in esame solo opere archivisticamente documentate e tutt’oggi presenti sugli altari per i quali furono appositamente realizzate. Sempre “osservando” dal punto di vista della “conservazione”, si è cercato di rileggere le notizie sui singoli dipinti, aggiornando i dati arcivistici e bibliografici ma sopratutto cercando di mettere in evidenza come molte osservazioni già espresse siano state condizionate da precedenti interventi conservativi che, in molti casi, hanno pesantemente alterato la resa finale attuale dell’opera.
Presenteranno il volume l’ambasciatore di Malta in Italia, Carmel Inguanez, John Spike, il più attento conoscitore dell’opera di Preti, e Fabio Porzio, responsabile del Laboratorio di Conservazione e Restauro dell’Accademia Nazionale di San Luca.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Malta in Italia e dell’Ambasciata d’Italia a Malta, dell’Istituto Italiano di Cultura a La Valletta e della Superintendence of Malta Cultural Heritage.

 

> video degli interventi sul Nam (Nuovo Archivio Multimediale)

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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