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News dall'accademia
21/giu/2013

Presentazione del volume
"L’Istituto Centrale del Restauro"
di Paul Philippot

 

introduce e coordina
Francesco Moschini

 

Intervengono
Gisella Capponi, Stefano De Caro, Licia Borrelli Vlad, Pio Baldi, Daniela Esposito, Mario Micheli, Massimo Carboni

 

Sarà presente il curatore.

 

Venerdì 21 giugno, alle ore 17,30, all’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato il volume di Paul Philppot L’Istituto Centrale del Restauro, la sua organizzazione e le sue posizioni riguardo ai principali problemi del restauro dei dipinti, a cura di Giuseppe Basile (Provenzani Editore, Palermo 2012).
Presieduto da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, l’evento sarà scandito dagli interventi di Gisella Capponi, Direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Stefano De Caro, Direttore Generale dell’ICCROM, Licia Borrelli Vlad, Presidente dell’Associazione Amici di Cesare Brandi, Pio Baldi, architetto, Daniela Esposito, docente straordinario di Restauro presso la Facoltà di Architettura "Valle Giulia", Mario Micheli, docente associato di Storia e tecnica del restauro presso l'Università degli Studi di Roma Tre, Massimo Carboni, docente di Estetica presso l’Università degli Studi della Tuscia.
 
Paul Philippot,  laureato in Legge e Archeologia e Storia dell'arte, è stato professore ordinario all'Università Libera di Bruxelles, dove ha anche assicurato la formazione specialistica in restauro. Egli ha inoltre tenuto parecchi insegnamenti relativi alla teoria del restauro ed ai Principi di conservazione dei Beni Culturali a Bruges, a Lovanio, alla Scuola nazionale delle Arti Visive de La Cambre a Bruxelles, cosi come alla facoltà di Architettura dell'Università di Roma. Dal 1959 al 1971 Paul Philippot è stato Vice Direttore del Centro internazionale di studi per la Conservazione e il restauro dei Beni Culturali a Roma e successivamente, dal 1971 al 1977, ne è stato Direttore.
 
Si  tratta della Mémoire de licence dell'allora (1951) giovanissimo studioso destinato a diventare il più convinto e penetrante "diffusore" a livello mondiale del pensiero di Brandi e della conseguente prassi dell'Istituto Centrale del Restauro.
Il testo, finora inedito,  conservato in copia nella biblioteca dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, costituisce non solo un sicuro e prematuro segnale di attenzione da parte della più avanzata cultura europea, ma – ciò che è ancora più importante – è  il primo tentativo sistematico di analisi della teoria e della prassi brandiana nel campo del restauro. Il volume, curato da Giuseppe Basile, a cui si deve inoltre la traduzione del testo di P. Philippot, contiene scritti di Mounir Bouchenaki, Jukka Yokiletho, Catheline Périer d’Ieteren e Paolo Fancelli.
 
 

> video degli interventi sul Nam (Nuovo Archivio Multimediale)

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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