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News dall'accademia
01/ott/2013

Presentazione del volume
Arte medievale in Irpinia
di Francesco Gandolfo e Giuseppe Muollo

(Editoriale Artemide, Roma 2013)

 

introduce e coordina
Francesco Moschini
 
intervengono
Arturo Carlo Quintavalle, Mario D'Onofrio, Valentino Pace
 
 
 
Martedì 1 ottobre, alle ore 17,30, all’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato il volume Arte medievale in Irpinia di Francesco Gandolfo e Giuseppe Muollo (Editoriale Artemide, Roma 2013).
Il volume (336 pagine di grande formato, ricco di 399 immagini a colori), affronta per la prima volta, in maniera scientifica e organica, le origini e lo sviluppo dell’arte medievale in Irpinia dal V-VI secolo d.C. fino alle soglie dell’età moderna. Mille anni di storia del territorio e della sua molteplice produzione artistica - monumenti, chiese, sculture e dipinti - sottoposta a ricognizione capillare e studio sistematico e approfondito che fa del volume Arte medievale in Irpinia un’opera di capitale importanza per la comprensione e la conoscenza della regione e delle sue espressioni artistiche e culturali.
Si tratta della più completa indagine scientifica dedicata alle espressioni artistiche di una provincia a torto considerata marginale dal punto di vista culturale; studio che contribuisce ad allargare l’orizzonte delle conoscenze sulla storia dell’arte italiana attraverso l’analisi approfondita delle testimonianze originali di un territorio che proprio nell’età di mezzo si mostra creativo e fecondo crocevia di diverse influenze e stili che fanno della regione irpina una significativa chiave di lettura dei successivi sviluppi artistici nazionali ed europei. A questo fine l’impronta artistica dei corredi plastici presenti nelle chiese irpine è stata attentamente studiata, confrontata con opere simili del territorio campano, italiano ed europeo, e inserita nel panorama più ampio della cultura artistica italiana.
Il saggio è il frutto di un lungo lavoro di ricerca condotto dallo studioso di fama internazionale Francesco Gandolfo, già ordinario di Storia dell’arte medievale presso l’Università “Torvergata” di Roma, e da Giuseppe Muollo, storico dell’arte della Soprintendenza di Salerno e Avellino e profondo conoscitore del territorio irpino al quale ha dedicato numerose pubblicazioni.
 
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L'Accademia Nazionale
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"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

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Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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