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News dall'accademia
15/ott/2013

Omaggio a
Italo Faldi

 

comitato organizzatore
Angela Cipriani, Francesco Moschini, Fabrizio Lemme, Antonella Pampalone
 
intervengono
Fabrizio Lemme, Giorgio Felini, Stefano Petrocchi, Alessandro Tomei, Anna Lo Bianco, Gianni Cesarini, Paola Picardi, Francesco Petrucci, Valter Curzi, Enrico Parlato, Francesco Negri Arnoldi
 
 

Martedì 15 ottobre 2013 | ore 16.00-19.30

 

A poco più di un anno dalla scomparsa, l'Accademia Nazionale di San Luca rende omaggio al professore Italo Faldi, suo illustre accademico fin dal 1963, allo scopo di illustrare l'ampia gamma di approfondimenti culturali che hanno contraddistinto la sua lunga e proficua carriera. L'attività del professore, estesa da interventi istituzionali come funzionario di Soprintendenza a saggi e volumi di vario  argomento ed epoche, costituisce a tutt'oggi punto di riferimento certo per le ricerche in merito.

Italo Faldi nasce nel 1917 a Roma, dove si laurea in Lettere e Filosofia e si specializza in Storia dell'arte medievale e moderna. Ha operato nell'Amministrazione dei Beni Culturali e Ambientali del Ministero della Pubblica Istruzione, come funzionario presso le Soprintendenze di Roma (Arte Moderna e Contemporanea, Monumenti del Lazio, Gallerie e Opere d'arte del Lazio). Ha diretto le Gallerie Spada, Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini e in Palazzo Corsini e Doria Pamphilj. è stato Soprintendente ai Beni Artistici e Storici delle Marche e all'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ha insegnato in diverse università europee, negli Stati Uniti e infine presso l'Università della Tuscia. Dal 1979 è stato titolare di Storia dell'Arte Medievale presso la facoltà di Magistero dell'Università La Sapienza di Roma.
Numerosi i suoi scritti su periodici, quotidiani e riviste specialistiche tra cui fondamentali rimangono i saggi su Tommaso Minardi, Felice Giani, il Neoclassicismo in pittura, il mito della classicità e il restauro dell'antico, Domenico Corvi, pubblicati tra il 1950 e il 1996. Tra le monografie meritano di essere ricordate come pietre miliari La scultura barocca in Italia (1959), Pittori viterbesi di cinque secoli (1970), La Galleria: dipinti di figura dal Rinascimento al Neoclassicismo in L'Accademia Nazionale di San Luca (1974), Il Palazzo Farnese di Caprarola (1980). Tra i cataloghi di mostre e di collezioni pubbliche si ricordano: Galleria Borghese: le sculture dal secolo XVI al XIX (1954), la Mostra del Barocco romano (Tokyo, 1971), Iriarte: antico e moderno nelle collezioni del Gruppo IRI (1989). L'attività di studioso insigne si è protratta fino al 2007 con la pubblicazione, tra l'altro, della Miscellanea di scritti viterbesi che comprende un'esaustiva bibliografia sulla vastità dei temi monografici affrontati.
Accademico di San Luca dal 1963, ha rivestito per decenni il ruolo di Soprintendente alla Galleria e alle Collezioni accademiche seguendo i primi restauri scientifici presentati nella Mostra di antichi dipinti restaurati delle raccolte accademiche (1968) e ordinando l'esposizione delle opere nella rinnovata Galleria.
Ha avuto riconoscimenti prestigiosi da istituzioni italiane e straniere; è stato membro dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell'Insigne Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
Muore a Viterbo il 25 luglio 2012.

Desiderando ricordarlo nel modo più adeguato, l'Accademia Nazionale di San Luca ha promosso un convegno nel quale l'intervento di studiosi di varia estrazione avrà modo di testimoniare quanto sia ancora attuale e fertile la ricchezza dei suoi studi.

 

> Video degli interventi sul Nam (Nuovo Archivio Multimediale)

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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