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News dall'accademia
09/nov/2013

Romabarocca Ensemble
in concerto alla Chiesa dei Ss. Luca e Martina

musica di
PAOLO QUAGLIATI
prima esecuzione moderna
 
eseguito dal
Romabarocca Ensemble

direttore
Lorenzo Tozzi

soprani Beatrice Palumbo, Maria Ramazzotto, Monica Sarti, Myoung Joo
violino Ewa Augustynowicz | viola da gamba Margherita Galasso
tiorba Fabrizio Carta | maestro al cembalo Lorenzo Tozzi

in collaborazione con l’Associazione Romabarocca e con la Camerata del Titano


sabato 9 novembre 2013 | ore 18.00
Chiesa dei Ss. Luca e Martina
via della Curia, 4 | Foro romano

 

Sabato 9 novembre alle 18.00 la chiesa dei Ss. Luca e Martina farà da cornice a un concerto del Romabarocca Ensemble, diretto dal maestro Lorenzo Tozzi. Verranno eseguiti brani della Sfera Armoniosa di Paolo Quagliati, compositore e organista italiano attivo tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.

Paolo Quagliati, sepolto a Santa Maria Maggiore, fu protonotaro apostolico, segretario del papa e personaggio di spicco nella Roma politica e musicale pre-barberiniana. A lui si deve anche Il Carro di fedeltà d’amore del carnevale 1606 su testo del suo allievo Pietro Della Valle, primo spettacolo musicale ambulante eseguito nelle piazze di Roma.

Pubblicata a Roma nel 1623, la Sfera Armoniosa è una raccolta di madrigali, arie e villanelle scritte per il matrimonio di Niccolò Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV, e Isabella Gesualdo, nipote e ultima erede di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, e della sua prima moglie Maria D’Avalos, avvenuto per procura a Caserta nell’aprile 1622 e a Roma, nella Cappella Sistina, nel novembre dello stesso anno. Questa prima esecuzione moderna, patrocinata dalla famiglia del principe Buoncompagni Ludovisi, rientra nelle celebrazioni del quarto centenario della morte del grande madrigalista napoletano, le cui fortune araldiche si estinsero proprio con Isabella, scomparsa nel 1629.

Il Romabarocca Ensemble, fondato e diretto dal 1994 da Lorenzo Tozzi, da sempre interessato alla riscoperta del prezioso quanto dimenticato repertorio barocco romano, come dimostrano le esecuzioni di opere rare come la Diana schernita di Cornacchioli (1629), l’Eumelio di Agazzari (1606), la Rappresentazione di Anima e di Corpo (1600) di Cavalieri, la Giuditta di Alessandro Scarlatti (1710), il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel (1708) e le cantate dell’architetto Carlo Rainaldi, ne ripropone una esecuzione che evidenzia le novità dello stile, quali l’introduzione di un violino concertato, a sottolineare l’approdo a Roma e il rinnovamento dello stile recitativo fiorentino. Le poesie sono per lo più di Battista Guarini, poeta dalle insigni fortune musicali, ma anche del marinista Girolamo Preti.

I brani musicali saranno intercalati dalla lettura di versi tratti dalla raccolta Nelle felicissime nozze degli ill.mi et ecc.mi sig.ri D. Nicolò Ludovisi e D. Isabella Gesualdo principi di Venosa (Roma Camera Apostolica 1622) a cura di Giovanni Luigi Valesio e da Poesie di Girolamo Preti all’Illmo ed Ecc.mo Sig.re D. Nicolò Ludovisi principe di Venosa (Napoli 1630).

 

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