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News dall'accademia
26/nov/2013

Conversazione con
GILLO DORFLES
Roma Doma?

In conversazione con Aldo Colonetti e Francesco Moschini
 

martedì 26 novembre 2013 | ore 17.30

 

Essere specializzati, senza aver un orizzonte ampio di riferimento culturale, disciplinare e di curiosità sul mondo rappresenta un atteggiamento ripetitivo, autoreferenziale, accademico nel suo significato più negativo. Gillo Dorfles non è mai stato, non è e non sarà mai, un intellettuale di questo tipo, perché per lui l’apertura sul mondo significa non chiudere mai la porta a nuovi percorsi, a nuovi incontri, e non gli ha mai precluso di superare gli steccati disciplinari per guardare nei “giardini altrui”. Se questo atteggiamento per alcuni significa essere eclettici, nel suo significato più alto, allora Dorfles rappresenta il massimo dell’eclettismo. Come scrive Benjamin, a proposito della noia, «proviamo noia quando non sappiamo cosa stiamo aspettando. Saperlo o credere di saperlo è quasi sempre solo espressione della nostra superficialità o della nostra distrazione. La noia è la soglia verso le grandi imprese». Uno dei concetti fondamentali della sua attività di studioso e di artista è senz'altro il rapporto tra opera d’arte e gusto contemporaneo. Nel 1958 scrive: «Contrariamente al senso comune, il pubblico di solito è più sensibile, spontaneamente sensibile, ed accessibile ai fenomeni artistici del presente, e ben poco a quelli del passato. Questo significa che il gusto estetico è reso sempre più incerto tra questa oscillazione tra memoria di un presente trascorso, ma certo, e un presente spesse volte non riconoscibile attraverso i modelli culturali che nel tempo abbiamo definito». Dorfles è sempre teso, invece, verso l’oggi, il presente, non perché coniughi passivamente una visione “storicistica” della cultura e dell’arte, ma in quanto espressione, anche contraddittoria, del modo in cui si forma e si determina il gusto di un’epoca: «L'arte piace, a seconda delle epoche, e non piace; il bello non è una cosa in sé ma è quello che piace». L'incontro sarà, dunque, l'occasione per una conversazione libera ed eclettica con Gillo Dorfles che, partendo dalla sua Roma, quando era studente di medicina nei primi anni Trenta, parlerà dei suoi incontri, dell’architettura e dell’arte, come un viaggio tra avanti e indietro, tra alto e basso, tra significati reconditi e rivelazioni multiformi.

 

Gillo Dorfles è nato a Trieste nel 1910; è pittore, critico d’arte, teorico e storico. Fondatore nel 1948 del Movimento di Arte Concreta MAC, con Monnet, Soldati e Munari, di cui è stato un cardine teorico. Ordinario di Estetica a Milano, Cagliari e Trieste; ha insegnato, come visiting professor, in decine di università nel mondo. Autore di innumerevoli saggi di estetica, tra i quali: Ultime tendenze nell’arte di oggi, Le oscillazioni del gusto, Kitsch. Collabora, dagli anni Settanta, con il «Corriere della Sera». Oggi vive e lavora a Milano.

Aldo Colonetti, filosofo, ha studiato con Enzo Paci e Gillo Dorfles. Direttore Scientifico IED (Istituto Europeo Design), della rivista «Ottagono» e di “Compositori Comunicazione”. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Triennale di Milano, del Comitato Presidenza ADI, del Consiglio Italiano del Design (Ministero della Cultura). Nel 2001 ha ricevuto, per meriti culturali, il titolo di “Member of British Empire” dalla Regina Elisabetta. Autore di saggi, curatore di mostre in Italia e all’estero. Collabora con il «Corriere della Sera»; fa parte dell’Advisor Board della Fondazione 3M, ed è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Ragghianti.

 

 

> visualizza video della conversazione sul Nam (Nuovo Archivio Multimediale)

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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