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News dall'accademia
19/dic/2013

"Aperti per Restauri"

da dicembre 2013


In linea con il suo tradizionale compito di conservazione, promozione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, e secondo uno spirito innovativo che caratterizza attualmente la sua fervida attività, l'Accademia Nazionale di San Luca offre al pubblico la possibilità di visitare i cantieri dedicati alle opere delle sue collezioni in corso di restauro:

Venere e Amore in un paesaggio (1632) di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666) è un dipinto murale montato su tela esposto nel Gabinetto Riservato della Galleria accademica. L'intervento di restauro, che procede per tappe successive precedute da una serie di indagini visive non distruttive, vorrebbe riportare alla luce un dipinto che oggi lascia solo intuire la mano del suo autore, mascherata sotto estese e pesanti ridipinture.
 
 
Restauro a cura di Laura Cibrario e Fabiola Jatta.
 Concluso.
 
 
Allegoria della Fortuna con la corona in mano (1637 ca.) è un olio su tela di Guido Reni. L'intervento risulta fondamentale specialmente per tentare di realizzare un confronto con un'altra versione della Fortuna reniana, affiancando il restauro del dipinto, in discreto stato di conservazione, ad una serie di indagini scientifiche non distruttive e sulla base di dati storico-artistici, archivistici e scientifici.
 
 
Restauro a cura di Laura Cibrario e Fabiola Jatta.
Concluso.
 
L'Accademia Nazionale di San Luca ha trasportato nella propria sede di Palazzo Carpegna il dipinto di Antiveduto della Grammatica, già sull'altare della Chiesa accademica dei Ss. Luca e Martina al foro, copia del San Luca che dipinge la Vergine tradizionalmente attribuito a Raffaello (> vedi)
Dopo un attento studio sullo stato di conservazione della tela, supportato da indagini non invasive, si sta procedendo a un suo restauro conservativo al fine di risanare la pellicola pittorica, daneggiata da insetti e umidità.
 
 
Restauro a cura di Fabio Porzio
La Vergine Assunta e San Sebastiano, pala d'altare di Sebastiano Conca posta nel braccio sinistro della Chiesa dei Ss. Luca e Martina, è un'opera di fattura straordinaria  il cui intervento di restauro ha voluto restituire lo splendore originario. Il dipinto, infatti, si presentava offuscato da depositi di polvere e nerofumo misti a vernici alterate e in qualche punto presentava cadute di pellicola puntiformi dovute a diverse azioni traumatiche sopravvenute nel tempo. L'intervento di restauro è stato realizzato sul posto, senza muovere la tela dalla sua collocazione, costruendo un ponteggio di servizio atto a visionare la tela agevolmente e a restaurarla puntualmente, dopo documentazione fotografica delle condizioni di conservazione.
 
 
Restauro a cura di Antonio Rava
Concluso.
 
  Palazzo Carpegna, poi, ospita l'attività didattica dell'ISCR, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, sul Restauro dei manufatti lapidei artificiali (Discipline Tecniche del Restauro PFP1_ICAR/19 DTR II anno), che si concluderà nel marzo 2014. L'attività è articolata nelle tre sezioni di teoria, pratica e cantieri e riguarda quindi lezioni teoriche e pratiche sulla Storia e la tecnologia dei materiali costitutivi, dei calchi e delle sculture in gesso, affrontando tematiche relative al degrado e la metodologia degli interventi conservativi, per concludersi con l'attività di laboratorio e nel successivo cantiere estivo su alcune sculture in gesso dell'Accademia.
 

Attività didattica a cura di Salvatore Federico, Davide Fodaro, Maria Elisabetta Prunas.
 
Corso Restauro di Gessi e Calchi
Degrado e Metodologie degli Interventi Conservativi

Tecnologia dei Calchi: docente Salvatore Federico
Restauro e Conservazione dei Gessi: docente Davide Fodaro
Attività pratiche di laboratorio: Salvatore Federico, Davide Fodaro, Maria Elisabetta Prunas

Documentazione fotografica: Paolo Piccioni
Documentazione Fluorescenza UV e documentazione 3D: Angelo Raffaele Rubino
Indagini scientifiche: Lucia Conti, Giancarlo Sidoti

Opere in corso di restauro:
Attilio Selva, Ritratto femminile
Benedetto Pistrucci, Autoritratto
Emilio Aschieri, Ritratto di Nicola Fabrizi
Giuseppe Luchetti, Ritratto di G. B. De Rossi
Saro Zagari, due bozzetti per bassorilievi del Teatro Regio di Messina
Carlo Voss, Amore e Psiche
Antonio d’Este, Ritratto di Pasin Canova
Vicenzo Pacetti, Ritratto di Pio VI
Angelo Zanelli, bozzetto di fregio per un Tripode in bronzo

conclusi il 31 luglio 2014
 
L'ISCR, inoltre, è impegnato nel restauro del gruppo scultoreo in terracotta i Santi Martiri Concordio, Epifanio e Papia, di Alessandro Algardi (1585-1654). Nel mese di ottobre del 2012 sono iniziate le operazioni preliminari all’intervento conservativo della scultura collocata nella cripta della chiesa accademica dei Santi Luca e Martina ai Fori Imperiali. Tale ambiente è caratterizzato da condizioni micro-climatiche nocive dal punto di vista conservativo che hanno causato danni seri al gruppo scultoreo. In ragione di ciò si è deciso di rimuovere l’opera dalla cappella per poter iniziare il delicato intervento di restauro.
 

Gruppo di lavoro: Daila Radeglia, direzione lavori; Davide Fodaro, conservazione schedatura e documentazione, realizzazione copia; Salvatore Federico, conservazione, documentazione, realizzazione copia; Angelo Raffaele Rubino, documentazione fotografica, documentazione 3D, realizzazione copia; Ernesto Borrelli, indagini diagnostiche: analisi preliminari, monitoraggio e approfondimenti analitici; Lucia Conti, caratterizzazione mineralogica e petrografica.
visualizza scheda restauro  (in corso di aggiornamento)
 
Un altro importante restauro in corso interessa, infine, la chiesa dei Ss. Luca e Martina: il Portone ligneo, per le sue critiche condizioni di degrado, e la Bussola lignea, le cui superfici e finiture appaiono opache e ossidate. Gli interventi riguardano opere di risanamento strutturale da realizzarsi soprattutto sul lato esterno del portale e interventi più manutentivi sulle superfici lignee interne.
Restauro a cura di Capitolium.     
 
 
 

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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