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News dall'accademia
07/mar/2014 - 08/mar/2014

Convegno Internazionale
"Fra doppi muri"

 

Il multiforme universo della clausura femminile nella Roma post-tridentina svelerà il suo volto poliedrico nel convegno internazionale “Fra doppi muri. Cultura e arte claustrale femminile a Roma in età moderna”, in due giornate, il 7 e 8 marzo 2014, all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e all’Accademia Nazionale di San Luca, organizzato di concerto con le Università di Stoccolma, “La Sapienza” e Roma Tre, e con il Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, con il rilevante supporto di qualificate istituzioni accademiche svedesi.

La cultura della clausura tra Controriforma e Rivoluzione ha avuto a Roma esiti essenziali nell’organizzazione della società, a cui si collega una produzione artistica, architettonica, letteraria e musicale la cui peculiarità e incidenza sono ancora evidenti. L’impatto architettonico e urbano dell’organizzazione claustrale tra Cinquecento e Settecento ha fortemente influenzato lo sviluppo della città, e ancora oggi la tipologia del monastero si rivela versatile e adattabile, e il modello di “casa di vita comune” suscita interesse nella progettazione di nuovi modelli di cohousing nella società contemporanea, dopo che anche diverse esperienze del ’900 hanno riflettuto sulle tipologie monastiche per la definizione di modelli residenziali standardizzati.

Una ventina di contributi derivanti da aggiornate ricerche di carattere storico-artistico verranno presentati da studiosi italiani e stranieri, sviluppando una lettura del fenomeno del rinnovamento del chiostro femminile a Roma dalla Controriforma sotto diversi punti di vista, inerenti gli ambiti dell’analisti storica, della conservazione e disponibilità dei fondi d’archivio, della committenza e produzione artistica, della definizione tipologica e architettonica, dell’incidenza diretta sulla topografia della città e sulle politiche urbane.
Il convegno intende confrontare entro una griglia di riflessione complessiva i risultati di diversi percorsi di ricerca sviluppati negli ultimi venti anni. Scopo principale è far luce sull’importanza religiosa e sociopolitica delle comunità femminili nella società e nella cultura della Roma preunitaria. Fra le tematiche scelte, sempre viste in chiave interdisciplinare, spiccano la topografia dei monasteri, le reti familiari e le organizzazioni gerarchiche interno ai monasteri, mecenatismo, committenza e produzione artistica in clausura, l’organizzazione dei complessi architettonici.
In particolare, nella sessione Architettura e Arte che si svolgerà presso l’Accademia di San Luca, si proporranno letture sintetiche del fenomeno dal punto di vista del rapporto con la topografia e la progettazione urbana d’età moderna, la definizione di modelli tipologici e stilistici condivisi nella costruzione dei monasteri, in rapporto con le istanze vocazionali e con le strategie pontificie di sviluppo urbano, il ruolo dinamico della fabbrica claustrale nei processi di ammodernamento del tessuto parcellizzato della città antica, gettando nuova luce anche sulle particolari protagoniste femminili dei cantieri di Roma barocca, oltre che sulle scuole artistiche, il consumo culturale e la produzione effimera propri delle comunità claustrali.
Secondo una formulazione inedita, il Convegno propone per la prima volta una riflessione multidisciplinare sul ruolo e sul significato della clausura femminile in età moderna, svincolandosi da un’impostazione ancora troppo spesso ideologizzata o limitata all’ambito degli studi specialistici di storia delle donne, e avviando un aperto confronto tra studiosi italiani e stranieri utile a gettare le basi per la costituzione di un gruppo di ricerca plurale sul tema.

> Programma in allegato

 

> Visalizza video degli interventi sul Nam

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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