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News dall'accademia
28/mar/2014

Presentazione dei volumi
"Parola d'artista"

a cura di
CONCETTO POZZATI
 

(vol. I Edizioni Corraini, 2007; vol. II Maretti Editore, 2013)

 

 

intervengono
Alberto Boatto, Gianni Dessì, Fabrizio Lemme

sarà presente l'Autore

 

venerdì 28 marzo 2014 | ore 17.30

“Parola d’artista non è solo la parola di un pittore su altri pittori ma un contratto: ti do la mia parola”: da Concetto Pozzati un diario di incontri, giudizi, riflessioni e impressioni su e con alcuni fra i pittori incontrati in una vita. Ogni artista è ricordato con parole e circostanze evocative e puntuali allo stesso tempo, con pagine narrative e citazioni emblematiche all’interno dello stesso stile breve e informale.
Scritto in prima persona e senza ricercare sistematicità o completezza, il primo volume (Edizioni Corraini) è un ritratto personale e appassionato sul filo della memoria, il racconto di un’epoca della pittura italiana a partire dalle vicende degli uomini che la fecero. Comprende scritti di Giorgio Morandi, Carlo Corsi, Mario Pozzati, Osvaldo Licini, Virgilio Guidi, Severo Pozzati, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Emilio Scanavino, Vasco Bendini, Pirro Cuniberti, Piero Dorazio, Alik Cavaliere, Gastone Novelli, Piero Manzoni, Emilio Tadini, Rodolofo Aricò, Claudio Cintoli, Maio Schifano, Franco Angeli, Giosetta Fioroni, Giuseppe Uncini, Mario Ceroli, Jannis Kounellis, Pierpaolo Calzolari.

Gli artisti che si incontrano nel secondo volume, di Maretti Editore, “non sono i compagni di strada - scrive l'autore - e nemmeno tutti i miei 'amori' ma sono quelle figure che hanno segnato esistenzialmente e, alcuni, anche intellettualmente, la mia vita”: Sebastian Matta, Corrado Cagli, Leoncillo, Toti Scialoja, Mattia Moreni, Enrico Baj, Antonio Sanfilippo, Joe Tilson, Sergio Romiti, Tancredi, Luciano De Vita, Piero Ruggeri, Valerio Adami, Aldo Mondino, Alighiero Boetti, Giovanni D’Agostino, Gianni Colombo, Piero Manai, Ketty Tagliatti.

Tutto diventa un collage di parole che, come ci indica lo stesso Pozzati “Proteggono la memoria che a volte si dilunga, poi si snellisce in aneddoti o divaga”. Scrivere per un artista non è mai un esercizio letterario ma uno specchio che fa rimbalzare le immagini e gli incontri.

 

Pittore e intellettuale, Concetto Pozzati ha attraversato da protagonista e “compagno di strada” le vicende dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Accademico di San Luca dal 1995, ha ricoperto numerosi incarichi per istituzioni e musei. Ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Firenze, Venezia e Bologna, città dove attualmente vive e lavora.

Pozzati di opinge in pubblico alla Galleria 56, Bologna, dicembre 2012

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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