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News dall'accademia
21/mag/2014

Presentazione del volume
Arte dell'Illuminismo

nelle sculture da studio e da salotto
 
di Francesco Negri Arnoldi
 
(De Luca Editori d'Arte, Roma 2013)
 
 
introduce e coordina
Francesco Moschini
 
intervengono
Alvar Gonzáles-Palacios, Federico De Melis, Francesco Solinas
 
Sarà presente l'Autore
 
mercoledì 21 maggio 2014 | ore 17.30
 
 
Argomento del libro di Francesco Negri Arnoldi è la produzione artistica di quel gruppo di scultori francesi di fine Settecento, a lungo considerata minore, ma che rappresenta invece la più genuina espressione del gusto e del carattere, della filosofia stessa della cultura illuminista. Di tale cultura da conto l’autore in un preliminare, ampio inquadramento storico, ed in un articolato discorso che riassume i termini della nota “querelle” sull’idea del Bello, che ha appassionato e coinvolto filosofi
e pensatori da Diderot a Kant.
Nel gruppo, che ha come caposcuola Clodion (Claude Michel) ed ultimo rappresentante James Pradier, figurano artisti quali Jean-Antoine Houdon, Pierre Julien, Augustine Pajou, Jean Guillaume Moitte, Joseph Chinard, Javier Marin, Antoine-Denise Chaudet, accreditati scultori, ma soprattutto finissimi modellatori di piccole figure e gruppi in terracotta destinati agli studi e ai salotti di una società estremamente colta e raffinata che ci ha lasciato di sé testimonianze indelebili in ogni campo dell’arte e del sapere.
 
 

 

Francesco Negri Arnoldi da sempre ha operato nel campo dei Beni storico-artistici. Prima come funzionario di Soprintendenza, a Palermo (1968-1972) e a Roma (1972-1980), ricoprendo anche la carica di presidente del Comitato di Settore del Consiglio Nazionale di Beni Culturali e Ambientali. Poi come ordinario di Storia dell’Arte Medievale e Moderna nelle Università di Lecce, Viterbo e Roma Torvergata. Oltre che di numerosi saggi e contributi apparsi sulle principali riveste di Storia dell’Arte italiane e straniere, è autore dei volumi su Il Catalogo dei Beni Culturali e Ambientali (Roma 1981), La scultura del Quattrocento (Torino 1994), la Scultura del Cinquecento in Italia Meridionale (Napoli 1997), Il mestiere dell’Arte (Napoli 2001), I mali dei Beni Culturali (Napoli 2011), Il panneggio di Arianna (Napoli 2012).

 

 

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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