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News dall'accademia
02/ott/2014 - 04/ott/2014

Convegno internazionale su Bramante

"Inventor e luce della buona e vera Architettura":
Bramante e gli "ordini nuovi"
nell'architettura del Cinquecento e oltre

 

organizzato dalla
Bibliotheca Hertziana
Istituto Max Planck per la Storia dell'Arte
in collaborazione con
Accademia Raffaello di Urbino
 

 
2-4 ottobre 2014
 
 
PROGRAMMA
 
giovedì 2 ottobre
 
15:45 Saluti
 
Paolo Portoghesi (Accademia Nazionale  di San Luca/Università “La Sapienza”, Roma)
Francesco Moschini (Accademia Nazionale di San Luca/Politecnico di Bari)
Sybille Ebert-Schifferer (Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma)
Giorgio Cerboni Baiardi (Accademia Raffaello, Urbino/Università di Urbino)
Introduzione
Francesco Paolo Di Teodoro (Torino) – Jens Niebaum (Roma/Münster)
 
I. Introitus
 
Presiede Sybille Ebert-Schifferer (Roma)
 
16:45
Francesco Paolo Fiore (Roma)
Prolusione: Bramante e l’aspirazione alla maniera universale
17:30
Manuela Morresi (Università IUAV, Venezia)
Tra Jullius exclusus e Simia: Bramante, Giulio II e Venezia
17:55
Lucia Bertolini (Novedrate-Como)
“Meser, i’ non so far tante frappate”. Donato Bramante scrittore
 
18:25 
Discussione
 

 
venerdì 3 ottobre
 
II. Architectura
 
Presiede Francesco Paolo Di Teodoro (Torino)
 
9:00
Howard Burns (Pisa/Vicenza)
Il progetto “terribile”: politica e committenza, cultura e mentalità
9:25
Federico Bellini (Camerino)
La definizione dell’organismo cupolato moderno
9:50
Flavia Cantatore (Roma)
Il Tempietto di San Pietro in Montorio
10:15
Christoph L. Frommel (Roma)
Bramante a Loreto e i suoi ultimi anni
 
10:40
Discussione e pausa
 
III. Bramante e San Pietro
 
11:45
Hubertus Günther (Zürich)
Il primo progetto per la ricostruzione della basilica di San Pietro: una proposta ideale fra Oriente e Occidente
12:10
Sible de Blaauw (Nijmegen)
La liturgia dal vecchio al nuovo San Pietro
 
12:35
Discussione e pausa
 
Presiede Howard Burns (Pisa/Vicenza)
 
15:00
Wolfgang Jung (Frankfurt a. M.)
Come costruire il Nuovo San Pietro? Sui concetti statico strutturali divergenti di Donato Bramante e di Giuliano da Sangallo
15:25
Francesco Paolo Di Teodoro (Torino)
Sulla questione dei pennacchi per la cupola di San Pietro
15:50
Fulvio Rinaudo (Torino)
Dalla misura al progetto: verifica delle ipotesi sulla geometria dei pennacchi della cupola di San Pietro
 
16:15
Discussione e pausa
 
17:15
Jens Niebaum (Roma/Münster)
Sul ‘tegurio’ della basilica vaticana
17:40
Christof Thoenes (Roma)
Elf Thesen zu Bramante und St. Peter
 
18:05
Discussione
 
Conferenza serale
19:00
Marvin Trachtenberg (New York)
Tektonikon and Surfacescape: Architecture and the Body in the Italian Renaissance
 

 
sabato 4 ottobre
 
IV. Metodi di progettazione e tecnica
 
Presiede  Jens Niebaum (Roma/Münster)
 
9:00
Emanuela Vai (Torino/St. Andrews)
Alla ricerca dell’Harmonia al tempo di Bramante: tra nozione estetica e pratica musicale
9:25
Hans W. Hubert (Freiburg)
Freihand-, Raster-, Schauzeichnung. Bramantes Entwurfsmethodik
9:50
Piera Giovanna Tordella (Torino)
Le pietre di Bramante. Declinazioni leonardesche in fogli di progetto per San Pietro
10:15
Mario A. Lazzari, Curzio Merlo (Cremona)
Metodologie scientifiche non invasive applicate allo studio di disegni bramanteschi del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi: risultati e prospettive
 
10:40
Discussione e pausa
 
11:45
Antonio Becchi (Berlin)
Dall'“Opinio super domicilium seu templum magnumˮ di Bramante al commento di Cesariano al “De architecturaˮ: alcune considerazioni sulla “forteza de l’edificioˮ
12:10
Hermann Schlimme (Roma)
L’architettura di Bramante e le tradizioni costruttive regionali
 
12:35
Discussione e pausa
 
V. Bramante e …
 
Presiede Elisabeth Kieven (Roma)
 
15:00
Maria Beltramini (Roma)
Attorno al monumento funebre di Francesco Sforza. Storia e mito
15:25
Sabine Frommel (Paris)
Bramante und Giuliano da Sangallo
15:50
Donata Battilotti (Udine)
Palladio e Bramante
 
16:15
Discussione e pausa
 
17:15
Filippo Camerota (Firenze)
La fortuna caravaggesca dell’incisione Prevedari
17:40
Tod Marder (New Brunswick/ Roma)/Maria Grazia D’Amelio (Roma)
Bernini Restructures Bramante: from Via Julia Nova to Scala Regia
18:05
Christoph L. Frommel (Roma)
Conclusioni
 
Discussione finale
 
 
 
 
 
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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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