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News dall'accademia
13/dic/2014

Presentazione del volume
"Jerusalem"

di Giovanni Chiaramonte

descrizioni immagini di Umberto Fiori

(Libreria Editrice Vaticana, 2014)

 
Intervengono
Giovanni Chiaramonte, Umberto Fiori, Arturo Carlo Quintavalle
 
sabato 13 dicembre | ore 17.30
 
 
Sabato 13 dicembre alle ore 17.30 si svolgerà la presentazione del libro fotografico Jerusalem, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Il volume contiene le fotografie realizzate a Gerusalemme da Giovanni Chiaramonte ed è arricchito dalle “descritture delle immagini” firmate dal poeta Umberto Fiori.
All’incontro interverranno Giovanni Chiaramonte, fotografo di fama internazionale e docente di Teoria e Storia della fotografia allo Iulm e alla Naba di Milano, il poeta Umberto Fiori e lo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle.
Sono 36 le fotografie che il volume propone e che ritraggono squarci della Città Santa, momenti di vita quotidiana per le sue vie, angoli poco noti, luoghi simbolo e istanti di preghiera di ebrei, cristiani e musulmani: dalle tavole della legge alla tomba di Davide, dal Muro del Pianto al cenacolo di Gesù, dalla cripta del Santo Sepolcro alla Moschea.
«Nell’immagine impressa dalla luce – annota Chiaramonte nella sua prefazione intitolata Figure della promessa – vive soltanto il tempo presente: come una profezia del Giudizio, la fotografia testimonia che non ci può essere nostalgia del tempo passato o paura del tempo futuro, perché nel dramma di ogni momento respira e si rivela come speranza l’istante perenne della memoria di Dio».
 
Giovanni Chiaramonte, nato a Varese nel 1948 da genitori siciliani, comincia a fotografare alla fine degli anni Sessanta, operando per la ripresa della forma figurativa, dopo la stagione astratta e informale di certe tendenze della Pop art e dell’Arte concettuale. L’immagine di Chiaramonte si genera sin dall’inizio nell’estetica teologica di Romano Guardini, Hans Urs von Balthasar e della Chiesa d’Oriente, e ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Chiaramonte è autore di numerose opere (tra cui Giardini e paesaggi, Terra del ritorno, Penisola delle figure, Westwards, Milano. Cerchi della città di mezzo, Dolce è la luce, Come un enigma – Venezia, Nascosto in prospettiva, In Berlin, L’Altro – Nei volti, nei luoghi, Interno perduto – L’immanenza del terremoto, Inscape – Piccola creazione) e di mostre personali, tra l’altro, in Italia, Germania e negli Stati Uniti. Ha fondato e diretto collane di fotografia per Jaca Book, Federico Motta editore, Sei, Edizioni della Meridiana, Ultreya.
 
 
Dal 6 dicembre e per tutto il mese sarà inoltre possibile visitare, sempre a Roma, la mostra fotografica di Giovanni Chiaramonte “Jerusalem”, presso la Libreria internazionale Paolo VI di Via di Propaganda 4 (da lunedì a sabato, dalle 8.30 alle 19.30).
 
 
 
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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

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Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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