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News dall'accademia
26/mar/2015

Tavola rotonda "La cultura del Restauro e la Storia dell'Arte"

Organizzata in occasione della presentazione del volume
"La cultura del Restauro. Modelli di ricezione per la museologia e la storia dell’arte"
 
a cura di
Maria Beatrice Failla, Susanne Adina Meyer,
Chiara Piva, Stefania Ventra
 
 
Introduce
Francesco Moschini
 
Coordina
Giorgio Bonsanti
 
Intervengono
Caterina Bon Valsassina, Giovanna Capitelli,
Marco Collareta, Paolo Violini
 
giovedì 26 marzo 2015 | ore 16.30

 

In occasione della pubblicazione degli atti del convegno La cultura del restauro. Modelli di ricezione per la museologia e la storia dell’arte (a cura di Maria Beatrice Failla, Susanne Adina Meyer, Chiara Piva e Stefania Ventra; Campisano Editore) l’Accademia Nazionale di San Luca ospita una tavola rotonda tal titolo La cultura del restauro e la storia dell’arte.
L’incontro si configura come un momento di dibattito sui temi emersi durante il convegno del 2013, prendendo spunto dai contributi presenti nel volume, ma soprattutto come un’occasione per mantenere acceso il dialogo tra esponenti di istituzioni diverse in un momento in cui si stanno per altro definendo i decreti applicativi di una nuova riforma del Ministero dei Beni Culturali.
Nelle giornate del convegno, sia nella concatenazione delle relazioni, che ora sono restituite negli atti, sia nelle tavole rotonde che hanno chiuso le tre sezioni (dedicate ad Opere e Fonti, Musei e tutela, e ai profili biografici dei restauratori), sono emerse una serie di riflessioni sulla cultura storica del restauro e sullo stato degli studi anche in una prospettiva europea, ma si sono sollevati anche interrogativi sullo stato attuale della disciplina, sui percorsi di formazione degli storici dell’arte e dei restauratori, sul rapporto tra le istituzioni preposte alla tutela e la ricerca in ambito universitario, sulla fruizione, sulla comunicazione e sulla divulgazione della storia dell’arte e del restauro, sul ruolo etico e civile degli storici dell’arte e dei restauratori in un momento di grande depotenziamento delle discipline umanistiche.
L’auspicio del convegno e dei relativi atti era quello di accendere un rinnovato dialogo su questi temi tra studiosi, restauratori ed esponenti del mondo della tutela, nella convinzione che la cultura del restauro costituisca un tassello fondamentale per una corretta comprensione dell’opera d’arte e che le vicende conservative delle opere, nel dibattito storico e contemporaneo, possano essere uno strumento formidabile per sollecitare la sensibilità pubblica alla conoscenza e alla tutela del nostro patrimonio.

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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