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News dall'accademia
29/mag/2015

Conversazione con MARIO RACITI

Per il ciclo "Le mostre raccontate"

e presentazione del catalogo della mostra
NATURA OLTRE
Visioni di Mario Raciti sul paesaggio dell'Alto Garda
a cura di
Claudio Cerritelli
 
 
introduce e coordina
Francesco Moschini
 
intervengono
Claudio Cerritelli, Mario Raciti, Rosalba Zuccaro
 
venerdì 29 maggio 2015 | ore 17.30
 
Venerdì 29 maggio, alle ore 17.30, introdotti dal Segretario Generale Francesco Moschini, con il Maestro Mario Raciti converseranno gli Storici dell'Arte Claudio Cerritelli e Rosalba Zuccaro.
L'iniziativa, inserita all'interno del ciclo "Le mostre raccontate", vede anche la presentazione del volume Natura oltre. Visioni di Mario Raciti sul paesaggio dell'Alto Garda edito dal MAG (Museo dell'Alto Garda) in occasione della mostra curata da Claudio Cerritelli, in corso sino al prossimo 12 luglio alla Rocca di Riva del Garda.
Il senso della mostra è racchiuso nelle Prefazione al volume che Mario Raciti ha voluto inscrivervi:

«Ho siglato con P.A.G. (Paesaggi dell'Alto Garda) le opere singolari che mi sono nate da quando ho accettato l'incarico di rappresentare questi bellissimi luoghi. Quest'esperienza, apparentemente fuorviante, mi ha rivelato la disponibilità e l'estensione del mio sentire. La forma è un po' cambiata, sono apparsi (ma un po' come fantasmi?) i referenti del lago, delle strade, delle montagne, ma anche dei romanzi, dei racconti, delle poesie dei grandi che frequentarono questi luoghi: Mann, Kafka, Rilke, assai stimolanti compagni. Lo stile (come a volte avviene nell'effimero di oggi) non deve essere determinato dalla forma, è invece un'ossessione che abbiamo dentro che si adatta coerentemente ad ogni forma che lo possa recepire. In questo caso, anche nei Paesaggi dell'Alto Garda, sono stato portato ad indagare quello che mi assilla da sempre: ciò che si nasconde "verso il dentro" e ciò che si nasconde "verso l'alto". Ritornerò poi a temi e alle forme consuete (in questo momento a Una o due figure. che vagano in spazi ignoti) sicuro, convinto, perché ho sperimentato che, anche nel mondo visionario, tutto si tiene.» (Mario Raciti).

 

 

Mario Raciti, pittore, accademico dal 2008.

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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