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News dall'accademia
10/giu/2015

Presentazione dei volumi
L'officina dello sguardo

Scritti in onore di MARIA ANDALORO

a cura di
Giulia Bordi, Iole Carlettini, Maria Luigia Fobelli,
Maria Raffaella Menna, Paola Pogliani
 
(Gangemi Editore, Roma 2014)
 
 
Introduce e coordina
Francesco Moschini
 
Intervengono
Caterina Bon Valsassina, Mario De Nonno, Luigi Russo

Saranno presenti le curatrici

 

mercoledì 10 giugno 2015 | ore 17.30

Progettare una raccolta di studi in onore di Maria Andaloro ha significato misurarsi con la varietà dei suoi interessi e degli incontri che li hanno accompagnati. Così i due volumi che ne sono sortiti si lasciano leggere anche come il racconto indiretto di un lungo cammino tra diverse dimensioni del fare arte: i luoghi e le storie, la tutela e il restauro, la riflessione estetica e la restituzione filologica, le attività di cantiere e le imprese editoriali, tutte le tessere del discorso sull’arte che Maria Andaloro ha disegnato e continua a comporre figurano negli scritti che allievi, amici e colleghi le hanno voluto dedicare. Questa molteplicità di apporti è siglata con le due cifre dominanti della sua attività: lo “sguardo”, che indaga, ricostruisce, riporta alla luce la materia e il senso dell’opera – ma anche lo sguardo che ogni tempo ha riservato all’opera –, e l’“officina”, che è il laboratorio in cui prende vita l’esperienza dello sguardo. Chi conosce Maria Andaloro sa quanto il suo lavoro di storica dell’arte abbia sempre previsto un risvolto operativo forte, sa che ha avviato numerosi cantieri nei quali si sono formati non solo studiosi ma anche tecnici del restauro e operatori dei beni culturali.

L’“officina” del titolo richiama con forza questa realtà. I contributi sono distinti in due volumi. I luoghi dell'arte esplora la geografia artistica della Sicilia e del Mediterraneo, di Roma e di Bisanzio, raggiungendo però anche territori ‘altri', dall'Anatolia preistorica fino alla Cina; Immagine, memoria, materia sviluppa una varietà di affondi tematici nei territori dell'estetica, della critica d'arte, della diagnostica e del restauro, in omaggio al pensiero di Maria Andaloro, sempre volto a riunificare e al contempo a distinguere i molteplici ambiti del sapere artistico, in un'ottica di vitale complessità creativa [dall’Introduzione ai volumi].